CultureLa next generation di Luisa Beccaria tra Milano, Sicilia e Hollywood
Dalla moda all’hospitality, dal design all’agricoltura, i cinque figli della stilista e di Lucio Bonaccorsi stanno dando forma alla nuova evoluzione del Lu World, trasformando una visione estetica in un ecosistema creativo e imprenditoriale sempre più articolato

Quando, oltre quarant’anni fa, la designer milanese Luisa Beccaria, discendente della famiglia di Alessandro Manzoni, sposò il principe siciliano Lucio Bonaccorsi di Reburdone, la loro sembrò una storia d’amore uscita dalle pagine di un romanzo. Oggi quella storia romantica si è tinta di accenti imprenditoriali grazie al coinvolgimento dei cinque figli della coppia in un progetto che abbraccia, oltre alla moda, l’hospitality, il lifestyle, il design, l’agricoltura e l’accoglienza. Un universo ricco, frutto dell’intelligenza creativa di Luisa Beccaria che, dal suo primo negozio a Milano, aperto nel 1984, passando per l’approdo all’haute couture di Parigi fino all’espansione negli Stati Uniti, ha saputo creare un linguaggio stilistico avvolgente e fortemente identitario.
Il suo approccio boho chic, tipico di una principessa moderna e mosso dalla sola idea di bellezza, rappresenta la traduzione di qualcosa di molto simile al sogno che, nel tempo, ha unito prêt-à-porter, haute couture, bridal, homewear e lifestyle per dare vita a quello che oggi viene definito Lu world, un mondo in cui arte, natura e immaginazione si incontrano in un’estetica romantica e distintiva. Le sue creazioni, dai leggeri abiti in chiffon e tulle ricamato agli chemisier in lino e ai velluti luminosi, sono diventate sinonimo di eleganza senza sforzo e di individualità, conquistando donne come Nicole Kidman, Sarah Jessica Parker, Angelina Jolie, Madonna e Lady Gabriella Windsor.
Ma Luisa Beccaria significa anche e soprattutto famiglia, perché i suoi figli Lucilla, Lucrezia, Ludovico, Luna e Luchino sono parte attiva di un progetto-mondo che allarga le sue propaggini fino alla Sicilia, in quel Feudo di Castelluccio riportato agli antichi fasti e reso un’oasi sostenibile, fulcro del racconto estetico e valoriale del marchio. «Non ho imposto nulla, ma i figli sono rimasti con me nell’avventura di famiglia. Ormai sono tutti altamente operativi e ciascuno ha trovato la propria direzione», ha dichiarato a più riprese Luisa Beccaria. Tre di loro si dedicano alla moda e al lifestyle, due al mondo dell’hospitality e della ristorazione perpetuando una tradizione che, di fatto, è esattamente l’evoluzione di quanto hanno respirato fin da piccoli e che hanno arricchito, man mano, con la loro personale visione e con la loro esperienza in maniera interattiva. Del resto, l’ingrediente segreto di questa alchimia familiare è proprio il legame umano, una pluralità di voci e di anime, di competenze e di know how che ha permesso al Lu world di espandersi ben oltre i confini originari della moda. E tutto in maniera naturale. L’obiettivo? Quello di vivere il marchio Luisa Beccaria sempre più a tutto tondo.
Prima figlia di Luisa Beccaria, Lucilla Bonaccorsi ha scelto senza indugio di calcare le orme della madre, tanto da rappresentarne oggi il vero braccio destro. Innamorata della moda fin da bambina, grazie alla sua passione unita a un’intraprendenza congenita, è oggi alla guida del team creativo del ready-to-wear e segue personalmente la clientela internazionale e vip del brand. Del resto, non poteva essere diversamente per lei che, a soli otto anni, si era ritrovata in passerella indossando un abito in broccato oro, ballerine e un fiore tra i capelli, a chiudere la sfilata della madre percorrendo idealmente un cammino che sentiva già suo. Cresciuta tra gli atelier del marchio di New York, Londra e Parigi, Lucilla ha sviluppato una visione cosmopolita che le ha permesso di conoscere ogni aspetto dell’industria della moda (dalla produzione alla comunicazione, fino alla progettazione creativa, sua grande passione), maneggiandolo con cura e rispetto, nel solco della visione materna e oltre.

La sua missione, fin dall’ingresso ufficiale in azienda poco più che ventenne, è stata quella di contribuire attivamente allo sviluppo del marchio, rafforzandone i valori e mantenendone intatta l’estetica. Allo stesso tempo ha portato nuove energie, introducendo freschezza e maggiore portabilità soprattutto nelle proposte dedicate al giorno e al beachwear. Ma il suo contributo non si è ridotto alla parte tecnica, perché la sua concezione dello stile, estremamente femminile ma al contempo giocoso e aperto a nuove suggestioni, ha regalato alle collezioni un twist tra il fiabesco e il contemporaneo, dipingendo altre, intense anime della femminilità firmata Luisa Beccaria.
Non solo moda per Lucrezia Bonaccorsi, forte di una laurea in Architettura a Londra, alla Saint Martin’s school of art, che ha scelto di sviluppare il proprio percorso creativo attraverso progetti che spaziassero dall’hospitality all’interior design e alla scenografia. Assieme al fratello Ludovico è infatti la mente dietro al LùBar, progetto che unisce cucina siciliana, design e lifestyle mediterraneo e che rappresenta una delle evoluzioni più interessanti del Lu world, la cui storia nasce da un piccolo esperimento di street food all’ingresso dell’oasi di Vendicari, in Sicilia, dove un vecchio bar è stato trasformato attraverso bambù, bouganville e prodotti del territorio in destinazione di culto capace di raggiungere le prime posizioni su Tripadvisor. Da lì l’idea si è evoluta. Prima un’Apecar itinerante per Milano, poi la partecipazione al bando per la caffetteria della Villa reale. Assieme a Ludovico e Lucilla, Lucrezia decise di partecipare e vinse. È nato così il LùBar di Milano, accanto alla Gam-Galleria di arte moderna, oggi noto per la sua atmosfera elegante ma rilassata, per la valorizzazione della tradizione siciliana e la capacità di trasformare l’ospitalità in esperienza lifestyle. «I miei figli hanno ereditato da noi l’arte del ricevere e qui la praticano dalle otto del mattino a mezzanotte», ha raccontato Luisa Beccaria.
Parallelamente, Lucrezia ha collaborato agli allestimenti delle sfilate Luisa Beccaria e a numerosi progetti decorativi, tra cui il negozio di Capri, portando una cifra stilistica immediatamente riconoscibile. Sposata con Giulio Rossi Prodi, in occasione del proprio matrimonio ha avuto pieno accesso all’atelier di famiglia, scegliendo ben sette look diversi per i festeggiamenti. Accanto a lei, il fratello Ludovico, terzo figlio e primo maschio della famiglia, che da sempre coltiva una passione per l’hospitality, la gastronomia e il fare impresa, tanto da aver avuto un ruolo fondamentale nel trasformare il LùBar in uno dei ristoranti più cool di Milano. Per farlo, si è basato su una visione imprenditoriale capace di fondersi sulla valorizzazione del legame tra lifestyle, territorio e ospitalità mediterranea, mantenendo sempre uno stile elegante ma autentico. Una filosofia che ha portato anche alla nascita di nuovi format come il LùBarino, chiosco nel quartiere di Brera diventato rapidamente un successo, e a un’espansione in grado di accompagnare il marchio nell’hotellerie. Nel 2025 Ludovico si è sposato con Elena Clavarino, con cui ha celebrato le nozze prima a Patmos e poi a Genova.

Quarta figlia della famiglia, Luna Bonaccorsi è cresciuta all’interno dell’universo Luisa Beccaria, diventando una delle muse più giovani della maison e sfilando fin dalla più tenera età. Dopo gli studi di moda a Londra e diverse esperienze professionali, è entrata in azienda nel 2017 con il compito di accelerarne l’evoluzione digitale. Una sfida che ha portato avanti sviluppando l’e-commerce del brand, contribuendo così in modo determinante alla costruzione della presenza online della maison. Oggi Luna segue in prima persona marketing, customer service e sviluppo digitale di Luisa Beccaria, occupandosi anche dell’espansione delle linee homeware e lifestyle.
Ultimo arrivato nella squadra di famiglia, Luchino Bonaccorsi ne rappresenta la visione più manageriale e strategica. Laureato in Economia con una specializzazione in Family business, ha maturato esperienze internazionali a Londra, con un master e un impiego da Rothschild nel settore dell’M&A, fino all’ingresso in azienda. Oggi segue da vicino la crescita e l’evoluzione del brand, occupandosi delle operations e contribuendo allo sviluppo futuro del suo ecosistema. La sua visione punta a rafforzare il legame tra le diverse anime del progetto per costruire un linguaggio coerente e internazionale, arricchito oggi dal capitolo Poetic living, che continua a trovare nel Feudo del Castelluccio il proprio cuore pulsante. (riproduzione riservata)
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