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Culture

Marta Ortega: «Zara è molto lontana dal voler essere una griffe di lusso»

Il presidente non esecutivo di Inditex ha raccontato in una rara intervista la visione del gruppo, la strategia del marchio ammiraglio e la sua vita privata. «Il nostro obiettivo è offrire un prodotto ben fatto che raggiunga il maggior numero di persone possibile, meno dell’1% rimane invenduto», afferma. E sulla collaborazione con John Galliano in arrivo a settembre: «È il designer che ammiro di più»

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Marta Ortega Pérez (courtesy Mop Foundation)
Marta Ortega Pérez (courtesy Mop Foundation)

La strategia di Zara, il modello di business del gruppo Inditex e il conto alla rovescia per l’arrivo nei negozi della prima collaborazione con John Galliano. Ma anche il rapporto con il padre Amancio Ortega, la famiglia, l’amore per l’equitazione e la vita lontano dai riflettori. Sono questi alcuni dei temi al centro del lungo reportage che il numero di settembre di Vogue dedica a Marta Ortega Pérez, presidente non esecutivo di Inditex. Un ritratto che intreccia la dimensione corporate con quella più privata della manager 42enne, abitualmente riservata e poco incline a rilasciare interviste. Ma il reportage arriva in un momento particolarmente significativo per il colosso galiziano, alla vigilia del debutto della prima collezione firmata da John Galliano per Zara, atteso alla fine di settembre.

L’ingresso di John Galliano nell’universo Zara

«Il designer che ho sempre ammirato di più è John Galliano e ho la fortuna di lavorare con lui», racconta Marta Ortega, immortalata nei giardini della sua casa ad A Coruña e nella sede centrale di Inditex ad Arteixo dalla nota fotografa di moda Annie Leibovitz, protagonista dell’ultima mostra invernale della MOP-Marta Ortega Pérez foundation. L’ingresso nell’universo Zara dello stilista di Gibilterra ex Dior e Maison Margiela, rappresenta soprattutto la realizzazione di una grande aspirazione personale per la manager. Dopo l’addio a Maison Margiela, il designer è tornato sotto i riflettori internazionali proprio grazie alla nuova collaborazione con Zara, dove lavorerà principalmente alla rilettura dell’archivio del marchio. Il suo incarico avrà una durata iniziale di almeno due anni.

Lo stesso Galliano racconta nel reportage di aver inizialmente rifiutato la proposta di Inditex. A convincerlo è poi stata anche la visita alla sede di Arteixo a marzo del 2025, dove era stato invitato a tenere una conferenza per i team del gruppo. Di fronte alla macchina organizzativa del colosso spagnolo, il designer racconta di essere rimasto «sbalordito», paragonando la quantità di prodotto movimentata dall’azienda a un «dispiegamento degno di un film di James Bond». Un’esperienza che ha permesso a Galliano, che sarà tra l’altro il protagonista della prossima mostra di primavera del Met a New York, di osservare da vicino un sistema molto diverso da quello della couture e del prêt-à-porter con cui ha lavorato per tutta la sua carriera.

Il modello Inditex e la sfida di Zara

Sul fronte aziendale, nell’intervista Marta Ortega difende innanzitutto il modello che ha fatto la fortuna del gruppo. «Il nostro modello è completamente orientato alla domanda», spiega, indicando nella gestione dello stock e nella riduzione delle eccedenze uno dei principali punti di forza di Inditex. Secondo Ortega, «meno dell’1% del prodotto rimane invenduto», proprio perché si evita di realizzare grandi produzioni prima di aver verificato la risposta del mercato. Un’impostazione che la manager considera anche una risposta alle critiche rivolte al modello del fast fashion. «Anche se c’è chi insiste nel definirlo fast fashion, il modello di business che gestiamo è probabilmente la cosa più sostenibile che abbiamo», afferma.

Amancio Ortega (ph Inditex official website)
Amancio Ortega (ph Inditex official website)

Al centro di questo sistema c’è naturalmente Zara, il marchio sul quale la strategia di evoluzione verso l’alto avviata negli ultimi anni ha generato non poche discussioni tra i consumatori. Una trasformazione che, però, Ortega tiene a distinguere nettamente dal mondo del lusso. «Siamo molto lontani dal voler essere un marchio di lusso», chiarisce. L’obiettivo, spiega, è piuttosto quello di «offrire un prodotto ben fatto che raggiunga il maggior numero di persone possibile», perché «le cose belle e ben disegnate non dovrebbero essere riservate solo a pochi». Una posizione che sintetizza la direzione intrapresa da Zara negli ultimi anni, ovvero elevare il prodotto, avvicinarsi sempre più ai codici della moda e dialogare con i grandi nomi del settore, senza però rinunciare alla propria identità.

Il padre Amancio Ortega e la vita privata

Il reportage non si limita alla strategia di Inditex. Ortega parla anche della propria infanzia, dell’influenza della nonna materna, del rapporto con il padre e degli anni trascorsi nel mondo dell’equitazione, passione progressivamente messa da parte dopo la nascita della figlia Matilda. Il padre Amancio resta una presenza centrale nel racconto. «Non pretendo di essere come mio padre, perché nessuno lo sarà mai», afferma, definendolo un motivo di orgoglio e riconoscendo l’unicità del percorso del fondatore di Inditex.

Più personale è anche il racconto del rapporto con il secondo marito, Carlos Torretta, direttore della comunicazione di Zara, oltre alla passione per la fotografia che ha contribuito alla nascita della Mop foundation. Una dimensione privata che si intreccia così con quella pubblica e professionale. «Sento di essere in un grande momento della mia vita», racconta infine Ortega. «Faccio un lavoro che mi piace ogni giorno e condivido le mie giornate con professionisti incredibili». E poterlo fare ad A Coruña, vicino ai propri affetti, è per lei «un privilegio enorme».

A completare il ritratto sono infine gli interventi di alcune delle figure più vicine all’universo creativo di Ortega e Inditex. Pieter Mulier, Linda Evangelista, Karl Templer, Pierpaolo Piccioli David Sims, oltre naturalmente al già menzionato John Galliano. Un parterre che restituisce la dimensione sempre più internazionale e fashion-driven di Zara. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 18/08/2026 16:09
Ultimo aggiornamento: 18/08/2026 16:56
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