CultureChristie’s porta all’asta l’archivio dello stilista americano Bill Blass
Oltre 100 look, lettere e schizzi raccontano l’eredità del designer nella vendita online che si terrà dal 9 al 23 settembre. Tra i pezzi in catalogo, le creazioni ispirate a Matisse e Klimt. L’appuntamento coincide con la New York fashion week ed è parte delle celebrazioni per il 250° anniversario degli Stati Uniti

Christie’s porta all’asta oltre 100 look dall’archivio di Bill Blass. È intitolata «Bill Blass: American elegance» la vendita online in programma dal 9 al 23 settembre. Curata dallo stilista Peter Som, creative director della maison dal 2007 al 2008, l’asta riunisce abiti, lettere e schizzi che ripercorrono la carriera di uno dei protagonisti della moda americana del secondo Novecento. I pezzi più importanti saranno invece esposti al pubblico nelle gallerie di Christie’s a New York, al 20 Rockefeller plaza, dal 9 al 13 settembre. L’appuntamento coincide con la New York fashion week e si inserisce nelle celebrazioni di Christie’s per il 250° anniversario degli Stati Uniti.
Il catalogo racconta la versatilità di Blass, capace di muoversi tra sportswear e materiali di lusso, colori e stampe, costruzioni essenziali e decorazioni elaborate. Tra i lotti spicca un abito da cocktail senza spalline ricamato di paillettes della primavera 1988, ispirato all’arte di Henri Matisse, con una stima di 2.000-3.000 dollari. Dalla collezione fall 1995 arriva invece un ensemble dorato di perline ispirato a Gustav Klimt, stimato 1.500-2.500 dollari. Più accessibili le stime di un abito-cappotto multicolore in seta e fiori, realizzato da Blass per Maurice Rentner negli anni Sessanta, valutato 1.000-2.000 dollari, e di un abito senza spalline in crepe di seta rosa della primavera-estate 2000, stimato 800-1.200 dollari.

Non solo abiti. Tra gli oggetti in asta compare anche una delle testimonianze più personali del rapporto tra Blass e le sue clienti, un biglietto di ringraziamento della giornalista Barbara Walters. «Everyone thinks I looked divine», scriveva la editor al designer. Il lotto, uno dei due messaggi di Walters presenti nella vendita, ha una stima di 1.000-2.000 dollari.
Nato nel 1922 a Fort Wayne, Indiana, Blass arrivò a New York nel 1940 e costruì progressivamente un impero che avrebbe contribuito a portare l’American sportswear sulla scena internazionale. Tra le sue clienti figuravano alcune delle donne più influenti dell’epoca, da Nancy Reagan a Barbara Walters, passando per Gloria Vanderbilt, Brooke Astor, Babe Paley e Jacqueline Kennedy Onassis. Nel 1970 acquistò la società per cui lavorava, rinominandola Bill Blass limited, e trasformò il proprio nome in un vero lifestyle brand, con linee più accessibili e numerose licenze.
La sua consacrazione arrivò anche con la Battle of Versailles del 1973, quando Blass fu tra i cinque designer americani chiamati a confrontarsi con i grandi nomi della couture francese. La serata contribuì a sancire il peso crescente della moda statunitense nel panorama internazionale. Morto nel 2002, Blass ha lasciato un’eredità che Christie’s oggi riporta sotto i riflettori attraverso il suo archivio. (riproduzione riservata)
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