BeautyVisionnaire porta la longevità nel real estate
In partnership con The longevity suite, l’azienda italiana di arredi di lusso dà forma a ecosistemi residenziali pensati per migliorare la qualità della vita. I progetti firmati dall’architetto Luca Dini favoriscono benessere quotidiano e performance cognitiva

I principi della longevità fanno incursione negli spazi residenziali. E così, dalla partnership tra Visionnaire e The longevity suite prende forma il primo progetto di appartamenti di lusso pensati per garantire una migliore qualità della vita, dando origine a una nuova frontiera dell’abitare. Ecosistemi residenziali e hospitality in cui l’architettura, firmata dallo studio Luca Dini design & architecture, supera la dimensione puramente estetica e funzionale per diventare un elemento attivo di benessere integrato. Nei progetti realizzati dall’architetto fiorentino per l’azienda italiana di arredamento e design di alta gamma e il network di biohacking & antiage city clinic, luce naturale, ventilazione, materiali, acustica, verde e tecnologie intelligenti collaborano per creare atmosfere fluide, immersive e rigenerative, pensate per favorire comfort sensoriale, qualità respiratoria, recupero e performance cognitiva.
«Il segreto per vivere di più è non ammalarsi. Vogliamo preparare habitat che ci permettano di non ammalarci a causa dell’ambiente in cui viviamo o lavoriamo», afferma Leopoldo Cavalli, executive president & co-founder di Visionnaire. «Il focus non è l’aspettativa di vita, ma quanti anni siamo in grado di vivere in piena salute», gli fa eco Luigi Caterino, ceo di The longevity suite. «Oggi viviamo in media 81 anni, ma l’aspettativa di vita sana è di 63». Il nuovo approccio progettuale delle due realtà è pensato per sviluppare diverse soluzioni. Dai Longevity residence building, modelli ubrani innovativi che combinano appartamenti longevity-ready, aree wellness condivise e una clinica The longevity suite, ai Longevity compound, concepiti come ecosistemi residenziali integrati, passando per i Longevity resorts & hotels, dedicati a un’esperienza di benessere immersiva e continuativa, e infine le Private villas e longevity-ready homes, progettate per integrare comfort, qualità ambientale e benessere quotidiano.
Le prime applicazioni progettuali si sviluppano in contesti costieri, dove il linguaggio architettonico traduce il rapporto con il waterfront attraverso sistemi avanzati di facciata in vetro. Elemento distintivo del primo progetto, che prende il nome di Hydor tower, è un sistema di brise-soleil tubolari a forma di foglia che richiama l’identità di The longevity suite. La loro configurazione genera un effetto visivo assimilabile a una cascata, introducendo al contempo un dispositivo tecnologico ad alte prestazioni grazie ai pannelli solari che integrano sistemi fotovoltaici di nuova generazione, contribuendo alla produzione di energia pulita all’interno del building. L’edificio si articola su 12 piani fuori terra e due livelli interrati, per una superficie complessiva di circa 9.300 metri quadri.

Dalla lobby al piano terra si accede direttamente alla reception della Longevity spa, che integra aree dedicate alle consulenze private, uno shop specializzato e un bar affacciato sulla piscina con sundeck esterno. Al livello interrato si sviluppa la Longevity spa, estesa su 1.300 metri quadri e in grado di combinare trattamenti tradizionali e protocolli avanzati dedicati alla longevità. Dal primo piano si distribuisce la componente residenziale, organizzata in quattro tipologie abitative con superfici comprese tra 150 e 250 metri quadri, tutte dotate di terrazze private tra i 30 e i 40 metri quadri. Al nono piano trovano spazio due penthouse, ciascuna con una superficie interna superiore ai 310 metri quadri e terrazze superiori ai 100 metri quadri. Infine, il rooftop ospita una terrazza panoramica con bar e infinity pool, mentre l’ultimo piano accoglie il ristorante.
«In alcuni Paesi è possibile partire da zero e si può lavorare anche sugli esterni, ma anche nei centri storici in cui non è consentito intervenire sulle facciate questi principi sono applicabili negli interni», spiega Luca Dini. «Stiamo valutando applicazioni anche in altri campi e il primo che stiamo studiando è quello della nautica», anticipa l’architetto. Marco Bizzarri, presidente onorario di Visionnaire e investitore e membro dell’advisory board di The longevity suite conclude: «Quello della longevità è un tema che mi ha sempre appassionato. Con la pandemia ci siamo resi conto che l’ambiente in cui viviamo è anche il posto che vogliamo abbia un’influenza positiva sulla nostra salute. Quindi mi affascina molto questa collaborazione tra un’azienda che per tutta la vita ha creato design a 360° e una realtà che cerca soluzioni per creare le condizioni per far vivere meglio le persone». (riproduzione riservata)
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