BusinessValentino, ricavi 2025 in calo a quasi 1,12 miliardi (-15%) ed ebitda in flessione. Rosso per 155 milioni
Sale l’indebitamento della casa di moda controllata dal fondo qatarino Mayhoola, che sfiora 1,13 miliardi a fine esercizio, e peggiora la perdita netta. In diminuzione a doppia cifra anche il mol, sceso del 41% a 174 milioni di euro. In crescita del 18% le royalties grazie alla partnership beauty con L’Oréal
Si chiude un esercizio ancora difficile per la maison Valentino, che archivia il 2025 con ricavi ed ebitda in calo a doppia cifra. Dal bilancio consolidato visionato da MFF emerge che la casa di moda controllata dal fondo del Qatar Mayhoola ha registrato una flessione del 15% del fatturato a quasi 1,12 miliardi di euro, mentre l’ebitda è sceso del 41% a 174 milioni e l’ebit è risultato negativo per 103 milioni. In salita l’indebitamento netto, passato a fine esercizio a quasi 1,13 miliardi da 1,08 miliardi registrati a fine 2024. Peggiora anche la perdita netta, aumentata a 155 milioni di euro dal precedente rosso di 33 milioni nell’esercizio 2024.
Il rallentamento dei ricavi netti ha interessato tutte le aree geografiche, «con una contrazione più marcata in Giappone e nell’area Asia-Pacifico». Le dinamiche valutarie, si legge nel documento societario, hanno avuto un impatto negativo pari a circa 2 punti percentuali, riconducibile principalmente al rafforzamento dell’euro nei confronti del dollaro statunitense, dello yen giapponese e del renminbi cinese.
L’andamento per categorie di prodotto è risultato eterogeneo, con il fashion jewelry e le fragranze che hanno evidenziato «una buona tenuta», mentre le categorie della pelletteria e delle calzature hanno registrato una contrazione complessiva, più accentuata nel canale wholesale. «I proventi da royalties hanno registrato una crescita pari al 18%, riconducibile principalmente all’andamento positivo della partnership con L’Oréal», prosegue la società nel documento.
Gli oneri finanziari netti al 31 dicembre 2025 sono stati pari a 90 milioni di euro, in incremento dai 39 milioni dell’esercizio precedente, «influenzato in misura significativa dall’effetto dei movimenti valutari, che hanno generato una differenza negativa pari a 30 milioni». Il saldo delle imposte, infine, è stato positivo per 36 milioni, in miglioramento dagli 11 milioni di euro dell’esercizio 2024.
L’azienda romana sta affrontando da diverso tempo le conseguenze del rallentamento della domanda che ha colpito il settore del lusso. A novembre ha ricevuto un’iniezione di capitale di 100 milioni di euro dal gruppo francese Kering, che detiene una partecipazione del 30%, e da Mayhoola per rafforzare la propria situazione finanziaria, dopo aver violato i covenant sui prestiti all’inizio dell’anno. (riproduzione riservata)