BeautyValentino beauty arruola sette digital artist per reinterpretare il profumo Born in Roma
La maison celebra la creatività in chiave digitale. A reinterpretare il flacone dell’iconica fragranza del marchio guidato da Alessandro Michele sono gli artisti Infiniteyay, Daily Splice, Xeocho, Chrissie Abbott, Andrew Knives, Maria Ines Gul e Simon Bailley
Valentino continua a credere nel potere dell’arte ma anche in quello del digitale. Dopo aver sperimentato nuove letture nel mondo degli accessori con il progetto De-Vain, la maison romana sposta ora lo sguardo sull’universo delle fragranze. Sotto i riflettori finisce Born in Roma, il profumo iconico della casa di moda, al centro di una collaborazione artistica che ne rilegge il flacone attraverso linguaggi visivi contemporanei.
Il progetto coinvolge sette artisti digitali, Infiniteyay, Daily Splice, Xeocho, Chrissie Abbott, Andrew Knives, Maria Ines Gul e Simon Bailley, chiamati a interpretare la boccetta della fragranza attraverso video e immagini statiche trasferendo al composto una nuova energia visiva. Da profumo a pezzo d’arte, questa reimmaginazione prende forma sul profilo Instagram della linea beauty del marchio, seguito da oltre 600 mila follower, trasformando la pagina di Valentino beauty in uno spazio digitale capace di restituire l’immaginario di Born in Roma da angolazioni multiple e personali.

Una collaborazione che unisce ingegno umano e innovazione tecnologica, a testimonianza della volontà della maison romana di far dialogare artigianalità e nuovi linguaggi espressivi. Nato nel 2019, Born in Roma continua oggi il suo percorso, reinterpretandosi attraverso l’arte e il digitale e confermando il legame profondo tra la città che lo ha ispirato e l’eleganza distintiva della maison Valentino. (riproduzione riservata)