BeautyUnilever punta tutto sul beauty. Il colosso vende il suo business alimentare per 44,8 miliardi di dollari
Il gruppo brit ha raggiunto un accordo per la fusione della divisione food con il produttore di spezie americano McCormick, dando vita a una società da 66 miliardi. Ora potrà concentrarsi sul segmento della bellezza, che nel 2025 ha pesato per il 51% sui ricavi
Unilever scommette sulla bellezza. Il colosso britannico si separa infatti dalla sua divisione alimentare grazie all’accordo per la fusione del ramo food con il produttore americano di spezie McCormick & company. L’operazione darà vita a una società combinata (che manterrà il nome e la leadership di McCormick) dal valore complessivo di 66 miliardi di dollari, inclusi i debiti. Il deal valuta Unilever foods 44,8 miliardi di dollari, inclusi i debiti, e prevede un incasso di 15,7 miliardi di dollari (pari a 13,67 miliardi di euro al cambio corrente) per Unilever, a cui si aggiunge il costo delle azioni.
Al momento della chiusura dell’operazione, gli azionisti di Unilever dovrebbero detenere il 55,1% della società alimentare, oltre al 9,9% del capitale sociale in circolazione, mentre gli azionisti di McCormick ne deterranno il 35%. Con la cessione del ramo food, Unilever potrà così concentrarsi sul segmento della bellezza e della cura della persona, che sta crescendo più rapidamente. Nella mattinata di oggi, Unilever aveva fatto sapere con uno statement di essere a un passo dall’intesa, contribuendo a rendere chiara la propria strategia.
Con la vendita di Unilever foods, che nel 2025 ha rappresentato il 26% di un giro d’affari complessivo da 50,5 miliardi di dollari, il colosso punta infatti a riorganizzare il proprio modello operativo investendo maggiormente sulle divisioni legate alla bellezza e al benessere, che hanno registrato le vendite migliori nel corso dell’ultimo anno. Se nel complesso i ricavi della società sono cresciuti del 3,5% nell’anno fiscale terminato il 31 dicembre 2025, la divisione beauty & wellbeing (che include brand come Dove, Dermalogica, Sunsilk) ha segnato infatti un incremento del 4,3% e il segmento cura della persona del 4,7%, contro un +2,5% rappresentato dall’alimentare. Numeri che hanno portato le due divisioni a pesare insieme per il 51% sul fatturato di gruppo e che spiegano la decisione del management di puntare a un cambio di rotta epocale. (riproduzione riservata)
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