CultureTra moda e arredo, tutti gli appuntamenti in calendario alla Milano design week 2026
Una guida giorno per giorno alla settimana del Salone del mobile, in scena dal 18 al 26 aprile. Tra eventi, mostre e progetti speciali che portano in primo piano collaborazioni, creatività e business

Milano si prepara a cambiare ritmo in vista della design week, in scena dal 19 al 26 aprile. A dare il passo a una delle settimane più frenetiche dell’anno è il Salone del mobile, al via martedì 21 aprile a Rho fiera con il ritorno delle Biennali, Eurocucina e Salone internazionale del bagno. Ma anche la città, con i design district in costante espansione, è pronta a svelare la sua anima più vocata al furniture e al mondo della progettazione in senso lato. In questo panorama, un ruolo sempre più centrale è rivestito dai brand di moda, in primo piano con un proliferare di progetti multiformi e collaborazioni must see che intrecciano il meglio dei due settori, tra creatività e business. Il risultato è un calendario fittissimo di appuntamenti, che MFF ha raccolto giorno per giorno per guidare i design lovers nei loro peregrinaggi tra fashion e arredo.
- Leggi anche: Countdown per il Salone del mobile di Milano che rilancia con una mostra tra fashion e design
Sabato 18 aprile 2026
La doubleJ trasforma il suo flagship di via Sant’Andrea per «Size matters», una mostra che celebra il lancio della collezione Al fresco, con pezzi di homeware scultorei ed extra-large visti attraverso una lente surrealista, dal mini al maxi. Ferragamo svela Floating silk garden, un’installazione di foulard e cuscini di seta che trasforma le vetrine della boutique raccontando la tradizione della maison nella creazione di collezioni in seta (via Montenapoleone, 3). Plan C esplora invece il design in dialogo con Acerbis, Aliita, Memo Paris x Olimpia Zagnoli e Sarah Andelman, con il progetto The curated core (via Manzoni, 21)
Domenica 19 aprile 2026
Nel pomeriggio, Fendi presenta il suo Design prize 2026 nel flagship store della linea Casa di Piazza della Scala e poco lontano, a Palazzo Fendi, la maison celebra la riedizione della Baguette 26424. Alla Fondazione Sozzani di via Tazzoli Kris Van Assche svela al pubblico milanese i suoi Nectar vessels bronzes, una serie di vasi-scultura in bronzo realizzati in collaborazione con Laffanour galerie downtown Paris ed esposti in una mostra curata da Federico Poletti. In corso Genova, la pasticceria Cucchi ospita un takeover di Marni, che reinterpreta il caffé simbolo di Milano con un’estetica ironica e rétro immaginata da RedDuo studio, il progetto di Andrea Rosso e Fabiola Di Virgilio. Al Giardino delle arti (via Palestro, 8), Arket e l’artista newyorkese Laila Gohar svelano la loro prima collaborazione, mentre Pasquale Bruni trasforma in un Eden segreto il loggiato ovest dell’Università Statale in occasione dei 65 anni della maison. Infine, la sartoria Latorre firma una serie di capi one-off per il progetto Animale sociale di Casaornella, la home gallery di Maria Vittoria Paggini che ogni anno, in occasione del Fuorisalone, si rifà il look seguendo un tema ogni volta diverso (via Conca del Naviglio, 10). La sera, con una sessione straordinaria alle 21:15, prende invece il via la 4ª edizione di Prada frames (fino al 21 aprile), il simposio annuale del brand, curato da Formafantasma, che esplora la relazione tra ambiente e design. Quest’anno, i talk ruotano intorno alla produzione di immagini, in una location d’eccezione: il complesso di Santa Maria delle Grazie e in particolare la sacrestia, spazio rinascimentale attribuito al Bramante.

Lunedì 20 aprile
Lunedì si entra nel vivo della design week con le presentazioni dei brand di moda attivi con le loro linee di arredo e complementi. Da Borbonese home (corso Venezia, 5) a Dolce&Gabbana casa (corso Venezia, 7 e via Durini, 23), Elie Saab maison (via Pietro Mascagni, 2), Fendi casa (piazza della Scala, angolo via Verdi), Luisa Beccaria home, che fa dialogare il tableware con le opere fotografiche di Anne de Carbuccia (via Medici, 15), Missoni (via Solferino, 9), Roberto Cavalli (piazza Giovine Italia 2) e Versace home (via Durini, 11). Louis Vuitton torna ad accogliere i suoi Objets nomades nella cornice di Palazzo Serbelloni (corso Venezia, 16), mentre Hermès svela alla Pelota (via Palermo, 10) le collezioni per la casa. A Palazzo Landriani (via Borgonuovo, 25), Dior rinnova la collaborazione creativa con l’artista Noé Duchaufour-Lawrance, che firma le lampade Corolle, in vetro di Murano e fibra di bambù a richiamare il motivo cannage, che evocano il New look a partire da un capo statement come la gonna che dà il nome al progetto. Antonio Marras presenta Picnic a le vasche di Ciù Peppì (via Cola di Rienzo, 8), un racconto immersivo tra moda, design, arte e memoria della sua Sardegna sviluppato in collaborazione con Nodo Italia, Jacuzzi, Tarimatec, Kartell, De Castelli e Wall & decò. Fornasetti svela il restyling del flagship di corso Venezia, che si dota di un nuovo ingresso su via Senato 2 e di un flower shop by Fjura, curato da Simone Gooch, che resterà aperto per tre mesi. Il brand svela anche anche le nuove collezioni di arredi e oggetti e il debutto di una linea di tappeti firmati cc-tapis. A due passi dal Duomo, Speronari suites inaugura la Ken Scott suite, firmata da Francesca Attolini che ha avuto accesso all’archivio della Fondazione Ken Scott custodito da Mantero, che ha rilevato il brand nel 2019. Nella boutique di corso Venezia, 25 Vivienne Westwood svela i wallpaper nati dalla collaborazione con Cole & son, Furla casa lancia la collezione Bubble up con un allestimento da Una | Esperienza hotel (via Carlo De Cristoforis, 6), mentre Alessandro Enriquez partecipa al Fuorisalone con tre appuntamenti: un cocktail al Teatro Parenti (via Pier Lombardo, 14) per celebrare la capsule di cartotecnica Il giardino di carta sviluppata con Kartos, l’installazione di piatti Bellissima nello showroom di Cappellini (via Borgogna, 8) e il progetto Sorpresa all’interno della mostra «Materiae» alla Statale. Ai Chiostri di San Simpliciano, Gucci inaugura «Gucci memoria», un’esposizione curata dal direttore artistico Demna che indaga le tante sfaccettature dei 105 anni di storia della doppia G, mentre nel flagship di via Montenapoleone Giada ospita le opere della collezionista Emanuella Pisetti, founder di Ella art gallery. Jil Sander taglia il nastro della mostra «Reference library» (via Luca Beltrami, 5), con allestimento di studioutte e curatela di Apartamento, che riunisce 60 libri, come una biblioteca di porte aperte sul mondo, che invitano a rallentare e dedicare piena attenzione a qualcosa che lo richiede. Un’idea a cui contribuisce la modalità di fruizione dell’exhibition: su registrazione, con 60 slot all’ora e accompagnata dal gift di un paio di guanti bianchi griffati, che introducono a una dimensione di cura quasi rituale. Ginori 1735 svela il progetto Officina ultra - Beyond the shape (piazza San Marco, 3), Mcm conferma la liaison creativa con Atelier Biagetti con il lancio della capsule Disco on Mars (via delle Ore, 3) e Lanerossi propone per la prima volta un’estensione estiva della linea Lucky you in collaborazione con Paola Navone - Studio otto (via Mercato, 5). Gianni Chiarini porta in boutique (via della Spiga, 46) l’anima della terracotta, grazie alla sinergia con Fornace carbone che trasforma lo spazio in ambiente multisensoriale, che accoglie le borse del brand, tra cui Dua e Marcella in un’edizione rinnovata. Frette presenta Turning tables, il secondo capitolo della collaborazione con la designer Tara Bernerd, con un’installazione nella boutique di via Manzoni, Arthur Arbesser apre le porte del suo studio con le opera di Onka Allmayer-Beck e Heller and Dimmer (via Sannio, 4), mentre alla AP house di via Bagutta Audemars Piguet inaugura la mostra dedicata al savoir-faire «Crafting time: when design shapes movement». Anche Zara partecipa al Fuorisalone con un’installazione che reinterpreta i rituali delle antiche terme romane, come un rifugio di calma durante la settimana del design (viale Giorgio Byron, 2). Infine, il motivo Toys di Fiorucci, ispirato a una stampa d’archivio degli anni 80, si presta alla riedizione della Rabbit chair di Stefano Giovannoni per Qeeboo, concepita in ceramica come pezzo da collezione per festeggiare i 10 anni della seduta (via Crocefisso, 27).

Martedì 21 aprile
Proseguono le presentazioni delle linee di arredo dei brand di moda, con Ralph Lauren (via San Barnaba, 27) e Armani/Casa che svela la nuova collezione affiancata dalla riedizione di pezzi iconici in un allestimento ispirato alle residenze di Giorgio Armani (corso Venezia, 14). In parallelo, la boutique di via Sant’Andrea ospita il secondo capitolo di Armani/Archivio, con 13 look storici riprodotti per entrare nella collezione stagionale, oltre a un programma di talk e podcast. Loro Piana inaugura il progetto Studies, che indaga l’interior design attraverso specifici casi studio. Il primo capitolo, «On the plaid», è dedicato alle tipiche coperte per uso domestico, protagoniste di un’installazione che le vede differenziate per tecniche, costruzioni, motivi e finiture (via Moscova, 33). Bottega Veneta presenta invece l’installazione site-specific firmata dall’artista Kwangho Lee, che combina forme sospese a sculture luminose in pelle intrecciata (via Sant’Andrea, 15). Anche Chloé partecipa al Fuorisalone con un cocktail in store (via della Spiga, 30) durante il quale sarà svelata la riedizione di un’icona dell’arredo. Buccellati svela la mostra «Aquae mirabiles», dedicata alla nuova collezione di argenteria Caviar, con progetto di Balich wonder studio e illustrazioni di Luke Edward Hall (piazza Tomasi di Lampedusa, 2), mentre K-way, official sponsor del Salone del mobile, celebra il progetto «Architecture of freedom» (corso Garibaldi, 30), iniziativa che unisce prodotto, design e racconto urbano con una serie di attivazioni. Tra queste, la co-lab con la ricercatrice Bianca Felicori, che ha curato un itinerario ad hoc, che si snoda tra cinque edifici simbolo del capoluogo meneghino, raccolto in un leaflet in edizione omaggio disponibile in store. Issey Miyake presenta «The paper log: shell and core», progetto ideato da Satoshi Kondo con Ensamble studio, che si dipana con una serie di oggetti e prototipi d’arredo che esplorano il potenziale del paper log, cioè il rotolo compresso di carta che risulta dal processo di plissettatura dei capi della maison (via Bagutta, 12). Ferrari svela la livrea dell’imbarcazione Hypersail, una nuova sfida per la casa del Cavallino nel mondo della vela offshore, con un evento nel flagship di via Berchet con ospiti i principali portavoce del progetto. Blauer porta in scena l’installazione Blauer dripping heart firmata dall’artista poliedrico Alvin (piazza XXV aprile), Malìparmi ospita in boutique gli oggetti ceramici Monocromi vesuviani di Fucina Colantuoni Posillipo, pezzi unici realizzati a mano in caolino e decorati con cristalline (via Solferino, 3) e il gruppo Xinao textiles debutta alla Milano design week in occasione del suo 35° anniversario con una serie di complementi in cashmere, tra cui la rilettura di una poltrona e una serie di pouf Moroso (via san Maurilio, 22). Rubinacci rafforza invece la partnership con 11 Ravens con una nuova collezione di tavoli da gioco di lusso (via Gesù, 1). La tradizione della storica sartoria napoletana icona del Made in Italy incontra nuovamente il design del brand statunitense specializzato nella produzione di tavoli da gioco di lusso. Si finisce con il party di Golden goose (viale Duilio 9), nell’arena del brand customizzata con un’installazione di Sofia Elias.

Mercoledì 22 aprile
Tod’s celebra il Gommino con il progetto «Icons by icons» (via Savona, 56), dove la driving shoe per eccellenza viene riletta attraverso i codici estetici delle opere di quattro maestri del design del ’900: le linee avvolgenti della poltrona Elda di Joe Colombo, la libertà materica della sedia Crosby di Gaetano Pesce, il linguaggio grafico del tavolo Kristall di Michele De Lucchi (con Memphis) e la purezza progettuale del Rr226 radiofonografo di Brionvega, creato da Achille e Pier Giacomo Castiglioni. Da Parosh (corso Venezia, 12) inaugura la special exhibition del brand di Paolo Rossello in collaborazione con Sowden e Antonino Sciortino, mentre Valextra sceglie il Bar Basso (via Plinio, 39) per brindare al progetto Soft & tender topographies sviluppato con il duo greco Objects of common interest, che ha trasformato la boutique del brand in via Manzoni e ispirato due edizioni limitate della it-bag Iside. Dsquared2 svela la sneaker DC-642, rivisitata come oggetto di design, con un cocktail in-store, Moncler festeggia il lancio della collezione estiva con un pop-up da 10 Corso Como, Harmont & Blaine svela il progetto Re-loved (corso Matteotti, 5) e Paul & Shark collabora con l’Archivio Alessandro Mendini per il progetto «Iconic forms. Noble forms» (via Montenapoleone, 16). Torna per la 4° edizione il Miu Miu literary club (22 e 23 aprile in via Clerici, 10), che questa volta esplora i temi della sessualità, del consenso e del desiderio attraverso l’opera dell’autrice premio Nobel Annie Ernaux e do Ama Ata Aidoo, scrittrice ed ex ministro dell’istruzione del Ghana. Si finisce con il cocktail di JW Anderson e Mytheresa, da Camparino in Galleria, e infine da Antonioli (via Pasquale Paoli, 1), che ospita il lancio del libro Sourland del fotografo Federico Hurth, all’interno di un’installazione curata da Nm3.
Giovedì 23 aprile
Fratelli Rossetti brinda ad Atlantico, l’installazione di vasi e centrotavola progettata da Andrea Ghisoni con la scenografia di Sonia Pravato (corso Magenta, 17), Eleventy ospita True design con una riedizione di pezzi cult (via Spiga, 7) e Drumohr svela il progetto D. carpet debut, che intreccia l’heritage del brand alla tradizione tessile grazie alla collaborazione con Golran 1898 (via della Spiga, 26). American vintage ospita invece le creazioni dello studio Amoraw, il progetto dell’artista Linda Calugi (via Ponte vetero, 9). Swarovski lancia il volume The quest for light, con le illustrazioni di Hiro Kamigaki, assieme alla collezione di home décor che celebra il 50° anniversario della maison austriaca, sullo sfondo di un allestimento ispirato alle storie del volume e popolato di figurines in cristallo (piazza Duomo, 31). (riproduzione riservata)
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