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The RealReal riduce le perdite e punta sulla qualità

L’e-tailer second hand ha chiuso il trimestre con un passivo di 41,3 milioni di dollari, rispetto ai 53,2 milioni del 2022. Scendono i ricavi (-15%) e il volume della merce (-7%), ma aumentano gli acquirenti attivi e il valore medio dell’ordine, rispettivamente del 10 e dell’11%

di Michela Frau
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Accessori su The RealReal (ph official website)
Accessori su The RealReal (ph official website)

The RealReal riduce le perdite nel secondo trimestre. La piattaforma di rivendita di lusso, lanciata nel 2011 da Julie Wainwright, ha chiuso il periodo con perdite nette a 41,3 milioni di dollari (37,5 milioni di euro al cambio di oggi), in diminuzione rispetto ai 53,2 milioni (47,5 milioni di euro) del corrispettivo periodo del 2022. Nonostante la flessione del 15% dei ricavi, passati dai 154 ai 131 milioni (119 milioni di euro), la strategia perseguita dall’e-tailer sembra dare i suoi frutti.

Fin dal suo arrivo, il nuovo ceo John Koryl, in carica da febbraio a seguito delle dimissioni della fondatrice annunciate la scorsa estate (vedere MFF del 8 giugno 2022), ha puntato sul rilancio dell’azienda portando avanti una strategia che mette al centro l’inventario. Nel trimestre, il volume della merce di The RealReal è quindi diminuito del 7%, ma sono cresciuti gli acquirenti attivi per un totale di 989 mila (+11%) e il valore medio dell’ordine ha registrato una variazione positiva del 10%, passando da 486 a 537 dollari (488 euro).

L’obiettivo è perciò di ridurre l’attività, rendendola però più redditizia con un inventario di maggiore valore. Per la ripresa del business, negli ultimi mesi il gruppo quotato al Nasdaq ha annunciato il taglio del personale e la chiusura di due flagship, a San Francisco e Chicago. «Il nostro spostamento strategico per rifocalizzarci sulla parte a più alto margine del business delle spedizioni sta dando i suoi frutti», ha dichiarato John Koryl. «Nel trimestre, gmv ed entrate hanno superato il punto medio della nostra guidance». «Con questa nuova struttura dei margini, prevediamo di tornare a una crescita redditizia della linea superiore il prossimo anno e continuiamo a prevedere che siamo sulla buona strada per raggiungere la redditività dell’ebitda rettificato su base annuale nel 2024», ha concluso il manager. 

L’e-tailer potrebbe giovare anche dell’andamento positivo del segmento dell’abbigliamento pre-loved, un mercato che secondo i dati del report realizzato da Vestiaire collective e Boston consulting vale 120 miliardi dollari (109 miliardi di euro). Un asset che, rappresentando già dal 3 al 5% del settore complessivo di abbigliamento, calzature e accessori, potrebbe crescere fino al 40% e arrivare a quota 350 miliardi entro cinque anni, secondo lo studio condotto da Global data per Thredup (vedere MFF del 9 agosto). (riproduzione riservata) 

Orario di pubblicazione: 09/08/2023 12:29
Ultimo aggiornamento: 09/08/2023 12:30
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