BeautyThe longevity suite punta a 100 milioni entro il 2031
Obiettivo consolidamento internazionale e ingresso nel wellness real estate per il player italiano da 16 milioni di ricavi. Che vuole portare a cento le proprie doors, oggi 36 tra cliniche e spa
Espansione internazionale, rafforzamento nella luxury hospitality e ingresso nel wellness real estate, con l’obiettivo, da qui al 2031, di toccare i 100 milioni di ricavi e diventare leader nell’industria della longevità in Europa e Middle east. È questa la strategia che guida The longevity suite, realtà italiana nata nel 2019, tra le prime ad aver ridefinito il concetto di salute unendo alla performance medicale un approccio deluxe, che mette al centro qualità dell’esperienza e personalizzazione, attraverso diagnostica avanzata e protocolli individuali da gennaio accessibili anche attraverso un’app.
«Il vero rischio globale oggi è vivere più a lungo, ma non bene. In Italia, ad esempio, l’aspettativa di vita è aumentata di 10 anni negli ultimi 50 anni, mentre l’health span, ovvero la quantità di anni che trascorriamo in buona salute, è cresciuta solo di un anno nello stesso periodo», spiega a MFF Luigi Caterino, co-founder e ceo di The longevity suite. «Per questo, il mercato più importante della longevity è migliorare la qualità della vita, indipendentemente dall’età. Nel beauty&wellness ciò significa passare dalla coccola spot alla prevenzione, dalla skincare generica a soluzioni data-driven e continuative, dall’estetica pura a protocolli integrati che includono nutrizione, recupero e diagnostica personalizzata».
Un approccio che The longevity suite declina in due macro concept: The longevity suite city clinics, oltre 36 location cittadine dall’Italia alla Spagna, fino alla Turchia, per un totale di 27 mila membri attivi, che lavorano su obiettivi come performance mentale, detossificazione o stress management avvalendosi di biohacking, medicina estetica e terapie integrative, e The longevity spa, ospitate negli hotel di lusso, che integrano un approccio più olistico a rituali ispirati alle cinque blue zone della terra, cioè le aree geografiche dove la popolazione gode di una life span più alta rispetto alla media mondiale. A questi format si aggiungono The longevity bio-lab, laboratorio fondato da Lipinutragen srl, spin-off del Cnr-Consiglio nazionale delle ricerche, che è il cuore scientifico del gruppo che ha sviluppato l’analisi della membrana cellulare che determina l’età biologica, e The longevity kitchen, nuova linea di healthy food e nutrizionale ispirata alle blue zone e integrabile nei ristoranti degli hotel partner e nelle cliniche.
Il risultato è un vero e proprio ecosistema della longevità e un business che si appresta a chiudere il 2025 oltre i 16 milioni di ricavi, +30% sul 2024, mentre il budget per il 2026 supera i 22 milioni. «Abbiamo presentato un piano strategico a cinque anni che punta a 100 location a marchio The longevity suite nel mondo e 100 milioni di fatturato», sottolinea Caterino. A sostenere il progetto è un piano serrato di aperture, di cui 6-7 in programma già nei prossimi mesi, che si aggiungono alle attuali 36 doors tra spa e cliniche, tra cui Singapore all’interno di Madison house, Riyadh nel Diplomatic quarter e la prima location a Dubai. Parallelamente, The longevity suite punta a sviluppare oltre 50 nuove spa ed espandersi nel wellness real estate, che integra i principi della longevità nella progettazione di residenze di lusso. (riproduzione riservata)