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Shiseido, ricavi in calo nel 2025 (-2%). Ma il management prevede un ritorno alla crescita nel 2026

Il gruppo chiude l’esercizio con vendite in lieve flessione e una perdita netta legata alla svalutazione del marchio Drunk elephant, ma accelera sull’utile operativo (+22,4%). Per l’anno in corso attesi un fatturato in incremento a 990 miliardi di yen, margine al 7% e dividendi in aumento

di Eleonora Agus
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Un adv Shiseido (ph official website)
Un adv Shiseido (ph official website)

Shiseido guarda al 2026 con rinnovato slancio. Il gruppo beauty giapponese archivia il 2025 con vendite consolidate per 969,9 miliardi di yen (pari a circa 5,2 miliardi di euro al cambio di oggi), in calo del 2,1% su base annua e una perdita netta attribuibile agli azionisti di 40,7 miliardi di yen (circa 220 milioni di euro), fortemente influenzata da una svalutazione dell’avviamento legata al business americano. Un impatto contabile rilevante, ma senza effetti sui flussi di cassa, come sottolinea la società. Se il risultato finale resta in rosso, il dato che racconta davvero l’anno è infatti un altro. L’utile operativo cresce del 22,4% a 44,5 miliardi di yen (circa 240 milioni di euro), con un margine al 4,6%.

Sul fronte geografico, il Giappone si conferma solido, con ricavi in lieve crescita (+0,4%) e un balzo della profittabilità, grazie a marchi come Shiseido ed Elixir e al piano di trasformazione Mirai shift Nippon 2025. Più complesso il quadro in Cina e nel travel retail, ancora penalizzati dalla cautela dei consumatori e dal rallentamento dei flussi turistici cinesi, anche se nella seconda parte dell’anno emergono segnali di recupero, spinti dall’e-commerce e da brand come Clé de peau beauté e Nars. Le Americhe restano invece il punto critico, con vendite in calo e perdita operativa, complice la debolezza di Drunk elephant e alcune inefficienze operative. Di segno opposto l’Emea, che cresce del 6,4% grazie soprattutto al segmento fragranze, con performance brillanti per Zadig&Voltaire e Narciso Rodriguez, e l’Asia Pacifico, sostenuta dal Sud-Est asiatico.

Nonostante la perdita netta, Shiseido mostra una buona tenuta finanziaria. Il flusso di cassa operativo sale a 109,9 miliardi di yen (circa 593 milioni di euro) e la posizione di liquidità resta robusta. Il gruppo conferma una politica di remunerazione stabile, con un dividendo 2025 di 40 yen (22 centesimi) per azione, e annuncia per il 2026 un aumento a 60 yen (32 centesimi) per azione, segnale di fiducia nella ripresa.
E lo sguardo del gruppo, che ha appena nominato Lisa delle Blackpink come global ambassador del suo siero Ultimune, è già puntato avanti. Per il 2026 Shiseido prevede vendite in crescita a 990 miliardi di yen (circa 5,3 miliardi di euro), in crescita del  2,1% e del 3% su base like-for-like e, soprattutto, un deciso miglioramento della redditività. L’utile operativo core è atteso a 69 miliardi di yen (circa 37 centesimi), con margine al 7%, e ritorno all’utile netto. Al centro del rilancio, il piano Action plan 2025-2026 e la visione di lungo periodo della «2030 medium-term strategy», che punta a un margine operativo core a doppia cifra entro fine decennio.

Shiseido sceglie insomma la strada della disciplina finanziaria e dell’investimento mirato sui brand in portafoglio, con il 2026 che promette di essere l’anno del rilancio. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 10/02/2026 11:07
Ultimo aggiornamento: 10/02/2026 11:17
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