BeautySephora e Olive young si uniscono per un asse globale sulla K-beauty
Il retailer di Lvmh ha siglato una partnership con la principale catena di bellezza coreana per introdurre una selezione di brand asiatici in 650 punti vendita del gruppo tra Nord America e Sud-est asiatico
Sephora mira alla K-beauty. E lo fa alleandosi con un partner che, fino a ieri, era soprattutto un formidabile concorrente. Il retailer di proprietà di Lvmh ha stretto infatti una partnership con Olive young, il più grande distributore di bellezza della Corea del sud. Che a partire dal prossimo autunno entrerà nelle vetrine del gruppo con una selezioni di brand skincare locali.
L’operazione prenderà forma con corner dedicati Olive young in 650 store Sephora tra Stati Uniti e Canada, oltre che in tutte le 48 porte del gruppo in Thailandia, Hong Kong, Malesia e Singapore. L’espansione proseguirà nel 2027 in Medio Oriente, Regno Unito e Australia, segnando una delle più importanti iniziative di cross-retailing mai viste nel settore beauty.
Ma la portata dell’accordo va oltre la semplice estensione dell’assortimento. La partnership nasce come un vero e proprio «ponte industriale» tra la macchina dell’innovazione coreana e la piattaforma globale di Sephora. Olive young fungerà anche da vivaio di scoperta e sperimentazione, forte di oltre 1.300 punti vendita in Corea e di una capacità unica di intercettare trend emergenti, dai trattamenti a base di Pdrn alle formule dermocosmetiche di nuova generazione, mentre Sephora metterà in campo la propria potenza distributiva.
«La curatela di Olive young, combinata con le capacità omnichannel di Sephora, darà vita a un’esperienza d’acquisto senza precedenti», ha dichiarato Priya Venkatesh, chief merchandising officer di Sephora. Il focus iniziale sarà sulla skincare, ma non si escludono future estensioni di categoria.
E il timing non è casuale. La seconda ondata della K-beauty sta ridefinendo gli equilibri dell’industria globale: conglomerati coreani come Apr corporation e Goodai global stanno scalzando player storici come Coty e Shiseido, in flessione da qualche tempo, mentre i retailer internazionali fanno a gara per assicurarsi i marchi più virali e performanti. Per Olive young, si tratta della prima partnership di questo tipo e di un passo fondamentale nella strategia di espansione globale, che proseguirà anche con aperture dirette a Los Angeles nel 2026, come riportato da Bof.
Per Sephora, invece, l’accordo assume un altro significato. Difatti, il gruppo, del patron del lusso Bernard Arnault, aveva tentato senza successo l’ingresso diretto in Corea nel 2019, per poi ritirarsi nel 2024 sotto la pressione proprio di Olive young. Oggi il matrimonio sembra aver trovato un accordo sotto il segno dell’integrazione. E risulta una mossa coerente con la recente strategia di crescita per alleanze e acquisizioni, da Feelunique nel Regno Unito alla collaborazione con Tira beauty in India e il gruppo Chalhoub in Medio Oriente. (riproduzione riservata)
- Quali sono i prossimi paesi in cui si espanderà la partnership dopo il 2027?
- Quali marchi specifici di K-beauty di Olive Young verranno inizialmente distribuiti da Sephora?
- Come influenzerà questa partnership la competizione con altri rivenditori internazionali di bellezza?