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Secondo semestre in ripresa per gli accessori

Le aziende interpellate da MFF confermano il risultato del 2025 grazie al parziale recupero della seconda metà dell’anno. A compensazione del calo legato all’incertezza globale e al conflitto nel Golfo

di Andrea Guolo
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Una borsa Sapaf spring-summer 2027 (courtesy Sapaf)
Una borsa Sapaf spring-summer 2027 (courtesy Sapaf)

Si intravede un semestre più positivo o al limite meno teso nel macro-comparto degli accessori. I produttori di scarpe e borse arrivano a Pitti uomo 110 con tutte le criticità innescate dal conflitto nel Golfo e dall’incertezza che ha caratterizzato i primi sei mesi dell’anno, alle quali hanno cercato di reagire intervenendo nei modelli organizzativi e accelerando il time-to-market. «Oggi serve grande capacità di adattamento. Il cambiamento è diventato la nuova normalità e va affrontato trasformando le sfide in opportunità», ha dichiarato Andrea Tomat, presidente e ceo di Lotto sport Italia, presente in fiera con la linea heritage Lotto Leggenda. «Lotto», ha aggiunto Tomat, «ha reagito con pragmatismo, cercando soluzioni nuove e più vicine a un consumatore attento, riflessivo e selettivo nelle scelte. Stiamo lavorando su prodotti con un forte equilibrio tra stile, qualità e accessibilità, mantenendo salda la nostra identità sportiva italiana». Dal punto di vista geografico, l’azienda trevigiana guarda con particolare attenzione al sud Europa e più in generale punta su una distribuzione dinamica e capace di interpretare rapidamente i cambiamenti del mercato. Cresce l’interesse verso il prodotto da tennis, che fa parte del Dna di Lotto, nella sua componente performance e in quella lifestyle, e una delle novità presentate appartiene a quest’ambito. «Riproporremo l’iconica Autograph che riprende le forme della prima scarpa marchiata Lotto, usata da John Newcombe da cui prendeva il nome. Una grande leggenda del tennis mondiale ancora oggi simbolo di un legame autentico tra sport e stile italiano», ha aggiunto Tomat. E segnali interessanti emergono nel running e nel tempo libero, soprattutto nelle fasce più accessibili.

Per Giano, società marchigiana specializzata nel licensing che vanta collaborazioni consolidate con La Martina, Harmont & Blaine e Woolrich, sarà il Pitti del debutto con lo stand a marchio proprio, momento che coincide con l’80° anniversario dalla fondazione aziendale. «Un passaggio strategico molto importante, perché segna il rafforzamento del brand di proprietà», ha commentato il ceo Enrico Paniccià, esponente di terza generazione della famiglia fondatrice. «A oggi il core business dell’azienda resta il licensing, ma l’investimento sul nostro marchio nasce proprio dalla volontà di consolidare un’identità autonoma e riconoscibile nel segmento premium contemporary», ha aggiunto. L’obiettivo a medio termine è di raggiungere la metà dei ricavi con le proprie label, valorizzando il know-how manifatturiero e la cultura artigianale marchigiana attraverso una proposta più personale e focalizzata su qualità, autenticità, design, comfort e flessibilità. Quanto al licensing, Paniccià afferma che: «Il mercato resta complesso e molto selettivo, soprattutto in Europa, ma vediamo segnali positivi nei segmenti premium».

Un'immagine delle scarpe Giano spring-summer 2027 (courtesy Giano)
Un'immagine delle scarpe Giano spring-summer 2027 (courtesy Giano)

Intanto Nice brand lab, piattaforma internazionale di sviluppo dei marchi nel segmento sneaker e leisure footwear, porta a Pitti le novità della label Ellesse per la quale, ha affermato Bruno Conterno, ceo di Nice footwear: «Prevediamo a fine anno una crescita di fatturato di circa il 30% e i segnali che abbiamo ricevuto con la campagna vendite fall-winter 2026 appena conclusa confermano questo trend, un dato particolarmente significativo perché non deriva solo da un aumento dei volumi, ma anche da uno spostamento verso categorie e prodotti a maggiore valore aggiunto e più premium». Conterno osserva una crescita significativa delle categorie più evolute della collezione, come Sartoria e Gioco, a conferma di un consumatore sempre più attento ad autenticità, contenuto stilistico e qualità. «L’Europa resta il mercato centrale per il brand, ma continuiamo a sviluppare il progetto Ellesse con una visione sempre più internazionale», ha aggiunto. Parallelamente, Nice brand lab sta ampliando il lavoro sui marchi in portfolio e investendo in ricerca prodotto, distribuzione e posizionamento internazionale.

Nella pelletteria di alta gamma, la fiorentina Sapaf assiste a una ripartenza degli ordini dopo una flessione a doppia cifra nei primi tre mesi dell’anno e, ha affermato il proprietario Andrea Calistri: «La prossima stagione promette molto bene, segno che probabilmente il mondo si sta abituando alle incognite in atto. Ma se questo vale per i piccoli marchi indipendenti come il nostro, non è ancora accaduto nelle filiere dei grandi marchi che operano a Firenze e in Toscana, dove la situazione continua a essere preoccupante. Noi arriviamo a Pitti con molto ottimismo, forti dell’acquisizione di più ordini per la fall-winter 2026/27 e con prospettive rosee per questa spring-summer 2027». Sui contenuti della collezione uomo, Sapaf ha sposato il trend gender neutral proposto in alcune versioni dei suoi classici e ha inserito pellami vegetali morbidi sviluppati ad hoc da una conceria di Santa Croce sull’Arno, oltre a modelli in canvas rifiniti con dettagli in vacchetta e cuciture a mano, a cui si aggiunge una capsule in intrecciato da concia vegetale.

Un look Doria 1905 spring-summer 2027 (courtesy Doria 1905)
Un look Doria 1905 spring-summer 2027 (courtesy Doria 1905)

Infine, nel cappello sartoriale maschile made in Italy, Doria 1905 porta avanti la ricerca sul colore e sugli aspetti unici con intrecci in fili di Panama, capi garment washed dall’aspetto vintage e dettagli bespoke, oltre a due modelli speciali di total white da cerimonia. I mercati di riferimento per la realtà salentina sono gli Stati Uniti e l’Europa, mentre la crescita più significativa è stata centrata in Kazakistan, Uzbekistan e Azerbaigian. «Dal punto di vista strategico, guardiamo con particolare interesse al Giappone e alla Cina. In particolare, il mercato giapponese rappresenta un contesto molto coerente con il posizionamento di Doria 1905 e la Cina presenta un potenziale enorme, ma richiede un approccio molto strutturato e graduale», ha dichiarato l’ad Alessandro Gallo. Tra i progetti in cantiere, l’avvio di una collaborazione con un nuovo partner distributivo a Bucarest e l’apertura di un monomarca Doria 1905 in Svizzera entro il 2027. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 16/06/2026 02:00
Ultimo aggiornamento: 16/06/2026 02:00
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