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Design

Scarabeo: «Nel nostro bagno c’è l’equilibrio tra artigianalità e industria»

«Il bagno è sempre più percepito come spazio architettonico e non solo funzionale», dice a MFL-Magazine For Living 68 l’ad Giampaolo Calisti. «Lavoriamo su progetti aperti, capaci di adattarsi senza snaturarsi, tra standardizzazione e personalizzazione»

di Benedetta Migliaccio
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Lavabi della collezione Teorema 2.0 di Scarabeo (courtesy Scarabeo)
Lavabi della collezione Teorema 2.0 di Scarabeo (courtesy Scarabeo)

Microarchitettura che rifugge il mero compiacimento estetico, il bagno contemporaneo è sempre più premium, ma non per questo meno funzionale. In questo orizzonte, le novità di Scarabeo, che dal 1974 dà forma alla ceramica nel design dell’acqua, in scena al Salone internazionale del bagno, sono l’esito di una visione tanto stilistica quanto strategica. Un racconto bifocale di rigore sistemico e tensione plastica che si traduce nella capacità di intercettare la complessità del progetto e posizionarsi con chiarezza in un mercato sempre più esigente e polarizzato. Una dialettica dove si innesta anche il tema, spesso abusato, del binomio artigianalità-industria, che qui abbandona la retorica per farsi struttura concreta e direzione progettuale. E se il prodotto affina il proprio status formale, l’innovazione, spiega il ceo Giampaolo Calisti a MFL-Magazine For Living, si gioca sempre più su piani immateriali.

Con Fidia e Teorema 2.0 si delinea un bagno fatto di tendenze diverse. È una dialettica che intendete mantenere o una frattura destinata a ricomporsi?

Più che una frattura, la leggiamo come una tensione molto fertile. Sia Fidia sia Teorema 2.0 rappresentano due modalità complementari di interpretare lo spazio del bagno. Non c’è l’intenzione di ricondurre tutto a un linguaggio unico, quanto di mantenere aperto il dialogo.

Il binomio tra artigianalità e industria resta centrale nel vostro racconto. Incide realmente su qualità e posizionamento o è ormai una figura retorica?

Per noi questo binomio non è una narrazione ma un dato strutturale. L’industrializzazione garantisce controllo, ripetibilità e affidabilità, mentre la componente artigianale interviene nei passaggi in cui la materia richiede sensibilità e interpretazione. Questo equilibrio incide concretamente sulla qualità finale del prodotto e, di conseguenza, sul posizionamento.

Giampaolo Calisti, ceo di Scarabeo (courtesy Scarabeo)
Giampaolo Calisti, ceo di Scarabeo (courtesy Scarabeo)

Oggi la flessibilità progettuale rappresenta un’opportunità o una soglia critica?

È entrambe le cose. In altre parole, la flessibilità è una condizione necessaria per entrare nel contract, ma diventa un valore solo se è governata. Il rischio è, infatti, che si trasformi in dispersione o perdita di identità. Il nostro approccio è quello di lavorare su progetti aperti, capaci di adattarsi senza snaturarsi, in equilibrio tra standardizzazione e personalizzazione.

Il bagno è sempre più premium. Vocazione o postura necessaria per voi?

Per noi è una conseguenza naturale del percorso che stiamo facendo. Il bagno è sempre più percepito come spazio architettonico e non solo funzionale. In tal senso è un’evoluzione coerente con il nostro modo di intendere il prodotto e il progetto. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 09/05/2026 11:00
Ultimo aggiornamento: 09/05/2026 11:00
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