NomineMichele De Lucchi è il primo direttore creativo di Triennale Milano
L’incarico debutta nel nuovo assetto approvato dall’istituzione per il prossimo quadriennio. Il progettista ex Memphis ricoprirà anche il ruolo di responsabile del Museo del design italiano
Triennale Milano apre un nuovo capitolo della sua storia ultracentenaria con la nomina di Michele De Lucchi a direttore creativo. Il designer, noto per aver fatto parte dei movimenti Memphis e Studio Alchimia negli anni 80 e aver collaborato con aziende come Olivetti, Artemide e Alessi, è il primo a ricoprire l’incarico per l’istituzione milanese. Contestualmente assumerà anche il ruolo di responsabile del Museo del design italiano, ospitato nel building di viale Alemagna.
«Accetto con piacere il titolo di direttore creativo, perché è il ruolo che mi è più congeniale: quello di un progettista», ha detto De Lucchi. «Vorrei
trasformare Triennale in un laboratorio di vitalità», ha aggiunto, «ho in mente un percorso che ci porti a costruire e a vivere il concetto di sostenibilità dell’immaginario comune».
L’introduzione della carica di direttore creativo si inserisce nel nuovo assetto approvato da Triennale per il prossimo quadriennio, che ha visto riconfermata la direttrice generale Carla Morogallo e ridefinita la compagine del comitato scientifico, composto dallo stesso De Lucchi, oltre che da Manuela Lucà-Dazio, curatrice architettura, e
Andrea Viliani, curatore arte contemporanea. A loro si affiancano alcuni consulenti scientifici per le aree disciplinari specifiche. Per rafforzare la presenza del cinema in Triennale è stato coinvolto Paolo Mereghetti, mentre sono stati confermati Carlo Antonelli per la musica e Luca Stoppini per la moda.
Inoltre, Chiara Spangaro si occuperà del coordinamento scientifico dell’archivio di Triennale, Umberto Angelini sarà direttore artistico del teatro, Damiano Gullì curatore del public program e delle attività editoriali, Marco Sammicheli Design week exhibition program lead e Luca Cipelletti direttore architettonico del Palazzo dell’arte.
Presentate anche le linee strategiche al 2030, che includono l’ampliamento della collezione permanente di Triennale, esposta nel Museo del design italiano, grazie a una politica di acquisizioni che punta ad arrivare a coprire gli anni più recenti. Nella progettualità che verrà sviluppata da De Lucchi, il museo, oltre a presentare oggetti e prodotti, si occuperà anche di raccogliere la storia delle idee che hanno fatto grande il design tricolore, individuando le matrici generative dei più grandi successi, indagando i contesti culturali e sociali e le metodologie progettuali. (riproduzione riservata)
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