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Saldi estivi, partenza debole delle vendite retail nel primo weekend

«Consumatori ancora prudenti» dichiara  Mario Resca, presidente dell’associazione italiana del commercio. Il potere d’acquisto e le temperature elevate frenano la voglia di shopping, che registra un -0,3%

di Camilla Santacroce
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Una vetrina durante i saldi estivi 2026 (ph Imagoeconomica)
Una vetrina durante i saldi estivi 2026 (ph Imagoeconomica)

Partenza sottotono per i saldi estivi 2026. Secondo le rilevazioni del centro studi Confimprese, il primo weekend della stagione promozionale iniziata il 4 luglio si è chiuso con una flessione dello 0,3% a valore rispetto allo stesso fine settimana del 2025. Il comparto abbigliamento e accessori registra un calo dello 0,4%, mentre l’altro retail limita la contrazione al -0,1%. Anche l’affluenza nei negozi evidenzia un rallentamento. Le visite diminuiscono del 2,4% nell’abbigliamento-accessori, mentre crescono dell’1,4% negli altri comparti del retail. Lo scontrino medio rimane sostanzialmente stabile, segno di una spesa ancora controllata da parte dei consumatori.

Per Mario Resca, presidente di Confimprese, «i saldi non sono più, da soli, un motore dei consumi. I clienti cercano convenienza, ma acquistano solo ciò che ritengono realmente necessario. È un consumatore più selettivo e consapevole, che confronta i prezzi e rinvia gli acquisti non indispensabili». Tra i fattori che hanno inciso maggiormente sull’andamento delle vendite, vengono indicati in egual misura la riduzione del potere d’acquisto e le elevate temperature estive, entrambe segnalate dal 36,7% degli intervistati. Seguono, a distanza, i pre-saldi riservati alla clientela fidelizzata, le promozioni online continuative e l’incertezza economica. 

Sul fronte dei canali distributivi, i centri commerciali si confermano il formato più performante, indicato dal 57% dei retailer, davanti alle vie dello shopping cittadine e agli outlet. L'online raccoglie il 7% delle preferenze, al pari dei negozi di prossimità. A livello territoriale, le migliori performance vengono registrate nel Lazio, seguito da Campania e Marche, mentre non c’è un’area in particolare del territorio che abbia registrato risultati particolarmente negativi rispetto alle altre. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 09/07/2026 10:53
Ultimo aggiornamento: 09/07/2026 11:35
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