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Renzo Rosso: «Dopo la moda punto sulla longevity»

«C’è grande potenziale. Non è solo estetica, tocca la salute legata all’allungamento della vita media», spiega a MFF il founder di Otb. «Con il format Villa Brasini parliamo di pro-aging, beauty e health», aggiunge Arianna Alessi, ceo di Red circle investments, il family office che conta 37 partecipate stimate complessivamente 500 milioni

di Tommaso Palazzi
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Renzo Rosso e Arianna Alessi (courtesy Otb)
Renzo Rosso e Arianna Alessi (courtesy Otb)

«La moda è stata la mia prima forma di investimento, poi è arrivato il cibo bio e ora l’estetica. Tutto è legato alla cura della persona. Oggi è meglio una borsa di lusso in meno, ma guardarsi allo specchio e piacersi». Questa è la visione raccontata a MFF da Renzo Rosso, che guarda ora a un settore che considera «destinato a una crescita enorme», spinto dall’aumento della vita media: la longevity. Che sta diventando una nuova industria globale, capace di ridefinire confini tra salute, estetica e lifestyle. Nel mondo esistono circa 185 mila aziende dedicate all’allungamento e alla qualità della vita, mentre l’Annual longevity investment report 2024 registra investimenti per 8,49 miliardi di dollari (pari a circa 7,7 miliardi di euro al cambio di oggi) con un +15% previsto nel 2025.

Un impegno consolidato da Rosso attraverso Red circle investments, il private investment firm controllato al 100% dall’imprenditore, nato per esplorare territori oltre il fashion (healthy food, medtech, digitale, personal care) e cresciuto con una dinamica robusta: dalle 27 partecipazioni per 200 milioni nel 2022 alle 37 attuali, oggi stimate circa 500 milioni, con investimenti che spaziano da Yoox a quote in BlackRock. Proprio Red circle investments ha portato Rosso e Arianna Alessi, ceo del family office, dentro il progetto Villa Brasini health for beauty, (acquisito nel 2024 e rilanciato in modo radicale) dove medicina estetica avanzata, tecnologie rigenerative e approcci pro-aging si integrano in un’unica piattaforma. «Il confine tra salute e bellezza si sta cancellando», osserva Arianna Alessi, evidenziando come le nuove generazioni chiedano soluzioni naturali e personalizzate. È in questo incrocio tra innovazione, cura della persona e cultura del benessere che Rosso e Alessi vedono la prossima frontiera: un’Italia capace di diventare laboratorio di estetica scientifica, così come lo è stata per la moda.

A livello globale il settore longevity ha attratto oltre 8 miliardi di dollari nel 2024. Qual è il vostro impegno attraverso Red circle investments?
Renzo Rosso: Guardiamo a questo segmento da anni. Con Red circle investments abbiamo sempre sostenuto start-up nel biomedicale e nel medtech, principalmente tenologia focalizzata sull’innovazione per la sanità, per cure e operazioni sempre meno invasive. La longevità non è solo estetica: riguarda la qualità dell’invecchiamento, l’analisi del Dna, la medicina preventiva, ma anche strutture dedicate alla terza età come case di cura. È un settore destinato ad una crescita enorme sia per l’invecchiamento della popolazione che per l’allungamento dell’aspettativa di vita media delle persone.

Arianna Alessi: È sempre più importante la sinergia tra scienza e bellezza, aree che stanno sempre più convergendo per offrire soluzioni più efficaci e personalizzate. La salute porta la bellezza e la bellezza porta la salute ecco perché abbiamo rinominato Villa Brasini in Villa Brasini health for beauty.

Che dimensione può raggiungere?
AA: Siamo entrati tre anni fa e oggi abbiamo due sedi una a Roma e a Milano. In questi anni abbiamo trasformato una clinica che faceva solo estetica in un polo di eccellenze italiane, e non solo, di medici specializzati in diversi settori, unendo una costante ricerca su innovazioni tecnologiche con apparecchiature medicali che possono essere usate anche per medicina estetica e rigenerativa. Visitando le migliori cliniche nel mondo (da Seoul a Los Angeles) abbiamo scelto di creare collaborazioni con medici ed inserito apparecchiature tra le migliori sul mercato. Molte sono italiane.

Il format Villa Brasini si espanderà anche all’estero? Lancerete lo skincare?

AA: Stiamo ricevendo diverse richieste dall’estero, ma per ora siamo concentrati nel consolidamento della parte italiana. Il mercato di skincare è sovraffollato in questo momento e non è per noi una priorità oggi. Siamo investitori indiretti in Regi (che crea soluzioni cosmetiche di skincare e make up su misura, anticipando le tendenze del mercato) e a tante celeb internazionali che hanno creato la loro linea di creme e seguiamo costantemente il settore per capirne le dinamiche e soprattutto la futura l’evoluzione. Anche lì la tecnologia sta correndo moltissimo e stanno sviluppando prodotti per uso domestico di altissimo livello.

Villa Brasini a Roma (courtesy Villa Brasini)
Villa Brasini a Roma (courtesy Villa Brasini)

La moda vive di cicli, la longevity di stabilità. Come si conciliano fashion e scienza?
AA: Oggi parliamo di pro aging piuttosto che anti aging, cioè aiutare a invecchiare bene in modo più naturale possibile. Per questo crediamo molto nella medicina rigenerativa applicata anche al beauty, in particolare sull’utilizzo di fattori di crescita come il Prp-plasma ricco di piastrine, ricco di fattori di crescita, prodotto autologo cioè una sostanza ottenuta dal sangue del paziente (con nessun rischio di rigetto o allergie) attraverso un processo di centrifugazione per poi essere iniettato nella zona da trattare. E sempre più pazienti iniziano a preferire stimolazioni naturali del proprio collagene e la medicina rigenerativa di alto livello è la risposta.

A livello imprenditoriale, quali sono i driver per la crescita del beauty-longevity in Italia?
RR: Innovazione, serietà e privacy. Ci sono tante cliniche che aprono e chiudono, ma chi resta è chi offre qualità e riservatezza. I pazienti (con gli uomini oggi sono circa il 40% e altrettanto attenti) vogliono un’esperienza completa, in un’unica sede, in cui in due ore si possono rilassare e rigenerare. È un lusso nuovo.

Oggi si parla sempre più di pro-age. Quanto è cambiata la percezione della bellezza?
AA: È un settore che mi appassiona molto perché è in continuo movimento e ti obbliga a non stare mai ferma. Ho la fortuna di avere come amica Kim Kardashian, che mi dà spesso grandi suggerimenti sulle innovazioni internazionali. Avere questo tipo di connection più il continuo scambio di informazioni con le migliori spa al mondo sono fondamentali per restare all’avanguardia. Non si tratta più di cancellare i segni del tempo ma di mantenerli armoniosi. Per questo usiamo macchinari laser che stimolano elastina e collagene. L’ozono, ad esempio, è un potente antinfiammatorio che combatte batteri, virus e funghi, stimolando fortemente il sistema immunitario contribuendo così a curare le infezioni e rafforzare le difese del corpo. Con un indice infiammatorio controllato, il corpo reagisce meglio alle cure e ai trattamenti laser e iniettivi di natura medio estetica.

Vi aspettate che l’Italia diventi un polo d’eccellenza per il beauty scientifico come lo è stata per la moda?
AA e RR: Senza dubbio. La sostenibilità o il benessere sono concetti bellissimi, ma hanno un costo. La differenza la farà chi saprà trasformarli in un valore reale, non in uno slogan. E in questo, come nel fashion, la cultura italiana del fare bene le cose è ancora il nostro vantaggio competitivo. (riproduzione riservata)

Le scommesse beauty-tech di Red circle

«Se oggi avessi 25 anni e 100 mila euro, investirei sicuramente nel mondo del benessere, della cura estetica e fisica. È un settore in grande crescita», sottolinea Renzo Rosso, imprenditore dal patrimonio personale stimato in 3,6 miliardi. Gli ultimi passi di Red circle investments, guidata da Arianna Alessi, lo confermano. L’ingresso in Villa Brasini è partito a marzo 2024 con una quota del 51% (poi salita al 100%), per la realtà nota come tra le preferite di celeb come Belen Rodriguez, Chiara Ferragni, Melissa Satta e l’attrice americana Drew Barrymore. Bocca cucita sui clienti, non solo i vip.

«La riservatezza è fondamentale», spiegano Alessi e Rosso. La loro visione ha portato a 37 partecipazioni per 500 milioni stimati in soli due anni, rispetto ai 200 milioni per 27 realtà solo nel 2022. Pochi mesi prima, con le famiglie Marzotto, Veronesi e Branca avevano investito in Regi, un gruppo cremonese di fama internazionale specializzato nello sviluppo e nella produzione di prodotti per il make-up. Questa operazione è stata portata a termine attraverso Tec Beauty, un veicolo di investimento creato nell’ambito di un’iniziativa di club deal promossa dal management di The equity club e Mediobanca. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 19/11/2025 19:05
Ultimo aggiornamento: 19/11/2025 19:14
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