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Rhode supera 360 milioni di ricavi e traina il business di E.l.f. beauty (+38%)

Il brand fondato da Hailey Bieber si conferma il motore di crescita del gruppo americano. Che, dopo l’acquisto del marchio per 1 miliardo di dollari, chiude il trimestre con vendite a 489,5 milioni e alza guidance

di Benedetta Migliaccio
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Una campagna Rhode con Hailey Bieber (ph official website)
Una campagna Rhode con Hailey Bieber (ph official website)

L’effetto Rhode ridisegna il profilo di crescita di E.l.f. beauty. Che nel terzo trimestre dell’esercizio, il gruppo statunitense ha registrato un aumento del fatturato del 38%, raggiungendo i 489,5 milioni di dollari (pari a circa 450 milioni di euro al cambio di oggi), e ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero anno, forte della performance del marchio fondato da Hailey Bieber e acquisito lo scorso maggio per 1 miliardo di dollari (circa 850 milioni di euro). Che continua a dimostrarsi il più dinamico del portafoglio.  

«Il brand in più rapida crescita è stato senza dubbio Rhode», ha dichiarato l’amministratore delegato del gruppo, Tarang Amin alla stampa internazionale, sottolineando come la crescita annua del marchio abbia toccato il 70%, «superando ogni aspettativa».

Un exploit che trova conferma nei canali distributivi. Rhode è oggi il brand più venduto da Sephora in nord America e il suo debutto da Sephora Uk, avvenuto nel corso del trimestre, ha segnato il lancio più rilevante nella storia del retailer britannico.

Per l’esercizio in corso, Rhode è atteso generare ricavi netti compresi tra 260 e 265 milioni di dollari (circa 239–244 milioni di euro), includendo le vendite precedenti all’acquisizione, il fatturato annuo complessivo supera i 360 milioni di dollari (oltre 331 milioni di euro). Una dimensione che rafforza il peso del marchio all’interno di E.l.f. beauty, in una fase di rallentamento generalizzato.

Senza entrare nel dettaglio dei numeri, sembra che Amin abbia confermato che anche gli altri brand del gruppo, tra cui E.l.f. cosmetics e Naturium, hanno chiuso il trimestre in crescita. In particolare, E.l.f. cosmetics «ha più che raddoppiato i consumi in contesti di mercato già positivi», segnale di una domanda ancora resiliente.

Il quadro non è però privo di ombre. La decelerazione registrata nei trimestri precedenti ha pesato sull’andamento del titolo in borsa e nel terzo trimestre l’impatto dei dazi ha eroso il margine lordo di circa 30 punti, portandolo al 71%. Il gruppo ha risposto con una combinazione di aumenti di prezzo, riallocazione della produzione e un’accelerazione dell’espansione internazionale.

Gli adeguamenti di prezzo, introdotti a inizio anno, hanno inciso sulla dinamica dei volumi, ma le vendite complessive restano «piuttosto forti», ha precisato il ceo. Alla luce dei risultati, E.l.f. beauty ora ha alzato la guidance per l’esercizio 2026, stimando una crescita delle vendite nette compresa tra il 22% e il 23%. Nei primi nove mesi dell’anno fiscale, il fatturato ha già superato 1,18 miliardi di dollari (circa 1,09 miliardi di euro), con un incremento del 21%.

Sul fronte geografico, l’espansione internazionale prosegue. Nel prossimo trimestre Rhode sbarcherà in Australia attraverso il retailer Mecca. E se la recente collaborazione con H&m nel segmento fragranze ha acceso i riflettori su possibili nuove categorie, il marchio mantiene una linea di disciplina, perchè: «I nostri marchi hanno il potenziale per espandersi in altri spazi, ma vogliamo farlo con metodo, restando focalizzati su skincare e make-up», conclude il ceo. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 05/02/2026 10:34
Ultimo aggiornamento: 05/02/2026 11:20
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