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Reformation fissa il prezzo dell’ipo tra 15 e 17 dollari per azione. Market cap stimata a 1 miliardo

Nel range della forchetta, il brand californiano raccoglierebbe circa 151,7 milioni dopo le spese dell’operazione. Dopo la quotazione a Wall street, i principali soci, tra cui Permira e la founder Yael Aflalo, diminuiranno le rispettive partecipazioni

di Giada Speri
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La capsule Reformation x Claire Weight Keller (courtesy Reformation)
La capsule Reformation x Claire Weight Keller (courtesy Reformation)

Reformation compie un nuovo passo verso Wall street. Dopo aver depositato nello scorso mese la richiesta di quotazione, il marchio californiano specializzato in moda sostenibile ha definito la forchetta di prezzo dell’ipo, fissandola tra 15 e 17 dollari (pari a circa 13,15 e 14,90 euro al cambio di oggi) per azione. Ai massimi della fascia indicata, la società potrebbe raggiungere una valutazione di circa 1 miliardo di dollari (circa 876,7 milioni di euro), che al prezzo minimo si attesterebbe intorno a 886 milioni (circa 776,7 milioni di euro).

Nel range della forchetta, Reformation raccoglierebbe circa 151,7 milioni di dollari (circa 133 milioni di euro), pari a 134,5 milioni di dollari netti (circa 117,9 milioni di euro) dopo le spese dell’operazione. La società ha aggiunto che la maggior parte delle risorse sarà destinata al rimborso di un finanziamento a termine, mentre alcuni azionisti venderanno azioni per un valore complessivo di 73,3 milioni di dollari (pari a circa 64,3 milioni di euro). 

L’operazione comporterà anche riduzioni delle quote dei principali soci. Il fondo di private equity Permira, entrato nel capitale nel 2019, scenderà da 64,4 al 46,9%, mentre il trust familiare della fondatrice Yael Aflalo ridurrà la partecipazione dal 26 al 18,9%, assumendo che gli underwriter esercitino la loro opzione di acquisto di azioni.

La definizione del prezzo segue la pubblicazione dei risultati economici del full year, che evidenziano come nel 2025 la società abbia registrato ricavi netti pari a 507,1 milioni di dollari (circa 444,5 milioni di euro), in crescita, soprattutto nel canale direct-to-consumer, del 15,7% sul 2024. Nel primo trimestre del 2026 il giro d’affari è aumentato del 30,4%, toccando quota 112,3 milioni (circa 98,4 milioni di euro) e la base clienti ha toccato 1,1 milioni di consumatori attivi. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 20/07/2026 18:30
Ultimo aggiornamento: 20/07/2026 18:46
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