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Puig-Estée Lauder, proseguono le trattative. Azioni a doppia velocità

Le famiglie a capo dei gruppi beauty si sono incontrate a New York per discutere alcuni aspetti della fusione. Intanto è stato posticipato il Capital markets day della società catalana, che avrebbe dovuto presentare il nuovo piano strategico. Da un mese il titolo corre (+11%), mentre il gigante Usa ha ceduto il 16% a Wall street

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Puig-Estée Lauder, proseguono le trattative. Azioni a doppia velocità

Corrono a velocità opposte i titoli di Puig e di The Estée Lauder companies a poco più di tre settimane dall’annuncio della possibile fusione. Da un mese a questa parte, le azioni della società di Barcellona a capo di Jean Paul Gaultier, Rabanne e Dries Van Noten hanno messo a segno un rialzo dell’11%, mentre il gigante americano che controlla Estée Lauder, Mac e Tom Ford ha lasciato sul terreno 16 punti percentuali a Wall street. Una reazione del titolo che riflette i timori degli investitori sulla capacità di Estée Lauder, già nel mezzo di una fase di rilancio pluriennale, di sostenere l’integrazione del gruppo catalano da 5 miliardi di ricavi 2025. «La potenziale acquisizione di Puig farebbe deviare Estée Lauder dalla sua rotta», hanno avvertito infatti gli analisti di Barclays.

Stando alle valutazioni di Morningstar la fusione con Puig, se portata a termine, spingerebbe la quota di mercato di Estée Lauder nel settore dei profumi premium dal 6% al 15%, secondo Euromonitor, seconda solo al 16% di L’Oréal. «Tuttavia, ravvisiamo alcune difficoltà legate alle dimensioni dell’operazione e al rischio che questa possa distrarre il management di Estée Lauder nel pieno di un processo di risanamento», avvisano gli esperti. «Considerata la market cap di Puig di 9 miliardi, la potenziale fusione è significativamente più grande della precedente operazione più importante di Estée Lauder, ovvero l’acquisizione di Tom Ford nel 2023 per 2,8 miliardi di dollari. Siamo scettici sul fatto che il management possa portare a termine una fusione di tali dimensioni in modo da creare valore per gli azionisti».

Intanto, secondo indiscrezioni riportate dalla stampa spagnola, proseguono le trattative. La scorsa settimana un ulteriore passo avanti è stato compiuto con un incontro tra le famiglie Puig e Lauder a New York per discutere alcuni aspetti della fusione. Le discussioni si sarebbero concentrate sulla struttura di governance dell’entità combinata, sull’accordo tra azionisti e sul rapporto di cambio per l’operazione. Nel frattempo è stato rimandato a data da destinarsi il Capital markets day di Puig, inizialmente in programma nella settimana appena trascorsa nella sede del gruppo a Barcellona, che avrebbe dovuto essere l’occasione per il management di presentare il nuovo piano strategico. Per il 28 aprile sono invece confermati in calendario i risultati del primo trimestre 2026. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 17/04/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 17/04/2026 19:00
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