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Culture

Prada lancia un’edizione limitata di sandali ispirata ai Kolhapuri chappal

L’iniziativa vede la collaborazione con artigiani provenienti da Lidcom e Lidkar, due organizzazioni governative impegnate nella tutela, promozione e sviluppo dell’industria indiana. Fa parte del progetto «Prada made in India x inspired by Kolhapuri chappals», avviato già nel dicembre 2025 e avrà una durata complessiva di tre anni

di Silvia Carini
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Un'immagine del progetto «Prada made in India x inspired by Kolhapuri chappals» (courtesy Prada)
Un'immagine del progetto «Prada made in India x inspired by Kolhapuri chappals» (courtesy Prada)

Prada lancia una collezione di sandali in edizione limitata, ispirata ai tradizionali Kolhapuri chappal. Nell’ambito del progetto «Prada made in India x inspired by Kolhapuri chappals», avviato già nel dicembre 2025 che vede la collaborazione di artigiani provenienti da Lidcom e Lidkar, due organizzazioni governative indiane impegnate nella tutela, promozione e sviluppo dell’industria indiana della pelle e del patrimonio dei sandali Kohlapuri chappal. Questi vengono tradizionalmente prodotti a mano, la collezione coniuga tecniche di lavorazione tradizionali con il design contemporaneo e i materiali di alta qualità del brand di moda, dando
vita a un dialogo unico tra il patrimonio indiano e il lusso contemporaneo.

Questa iniziativa ha l’obiettivo di individuare maestri artigiani con cui collaborare per la creazione di design contemporanei e innovativi che incarnino uno standard di qualità senza pari, al di là dei confini geografici.

Parallelamente, il gruppo ha annunciato l’avvio di un programma di formazione dedicato agli artigiani provenienti dagli otto distretti indiani. Il programma è pensato per rafforzare le competenze tecniche e di design, consentendo agli artigiani di sviluppare prodotti in linea con l’evoluzione del mercato, preservando al contempo l’eccellenza artigianale. Il progetto è completamente finanziato dalla maison di moda e avrà una durata complessiva di tre anni, articolato in moduli di sei mesi e coinvolgerà complessivamente 180 artigiani.

L’iniziativa è frutto della partnership con due istituti locali di riferimento nel campo del design, il National institute of fashion fechnology e il Karnataka institute of leather & fashion technology. Le candidature sono aperte ad artigiani di età compresa tra i 18 e i 45 anni. Il primo ciclo formativo inizierà in estate e al termine del semestre, alcuni partecipanti selezionati avranno l’opportunità di proseguire la propria formazione presso la Prada group academy in Italia, dove potranno perfezionare le proprie competenze.

«L’educazione rappresenta un pilastro fondamentale per garantire che
l’artigianato resti una pratica viva», ha commentato Lorenzo Bertelli, head of corporate social responsibility del gruppo Prada. «Con questo programma di formazione trasformiamo un dialogo culturale condiviso in un’opportunità concreta di apprendimento e crescita. Sostenere gli artigiani attraverso percorsi strutturati significa tutelare il sapere, rafforzare le comunità locali e assicurare che l’artigianato tradizionale continui a evolversi». 

Il legame tra Prada e le organizzazioni locali è arrivato mesi dopo che il marchio aveva ricevuto critiche online per i sandali in pelle con cinturino a T presentati durante la sfilata uomo primavera 2026. Questi ricordavano la silhouette secolare delle Kolhapuri chappal. L’ondata di proteste virali ha spinto la casa di moda a rilasciare una dichiarazione pubblica e a inviare delegati a Kolhapur per incontrare gli artigiani del Maharashtra, oltre a firmare un memorandum d’intesa presso il Consolato generale d’Italia a Mumbai con Lidcom e Lidkar. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 27/04/2026 17:00
Ultimo aggiornamento: 27/04/2026 18:31
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