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Prada da Venezia rafforza il progetto green con Unesco

Svelati i dettagli dell'iniziativa Kindergarten of the lagoon. «Le future generazioni sono la chiave per veicolare la tutela dell’oceano», spiega Lorenzo Bertelli. «Saremmo felici che altri si uniscano», aggiunge. L'operazione si iscrive nel quadro del programma Sea beyond, condotto con Unesco dal 2019 per l’educazione alla preservazione del mare e delle sue risorse.

di Tommaso Palazzi (Venezia)
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La conferenza stampa di Prada
La conferenza stampa di Prada

«Le future generazioni sono la chiave per veicolare un messaggio di tutela dell’oceano. Sembra banale ma l’istruzione è alla base dei comportamenti». Così Lorenzo Bertelli, head of Csr-Corporate social responsibility del gruppo Prada, sottolinea l'importanza del progetto Kindergarten of the lagoon–Asilo della laguna. Non nasconde la sua determinazione, il manager e imprenditore, che sta lavorando per costruire il domani del gruppo. «Saremmo felici che altri si uniscano», aggiunge.

Un futuro basato su valori green già ben radicati, che sono sempre più posti al centro di una strategia di crescita sostenibile. Attraverso iniziative mirate, come quelle annunciate oggi a Ca’ Corner della Regina, sede veneziana di Fondazione Prada, dal gruppo quotato a Hong Kong in partnership con la Commissione oceanografica intergovernativa dell’Unesco, rappresentato da Ana Luiza M. Thompson-Flores, head dell’Ufficio regionale Unesco in Europa: «Credo che questa esperienza veneziana sarà un riferimento importante non solo per l'Italia ma per il mondo».

L’iniziativa si iscrive nel quadro del programma Sea beyond, condotto da Prada e Unesco dal 2019 e volto a promuovere l’educazione alla preservazione del mare e delle sue risorse. Il piano si è ufficialmente legato, a gennaio 2021, al Decennio delle Nazioni Unite delle scienze del mare per lo sviluppo sostenibile.

«In quattro anni abbiamo raccolto 400 tonnellate di plastica che sono stati raccolti e riciclati in modo corretto», ha ricordato l'assessore all'ambiente e urbanistica di Venezia Massimiliano De Martin, a rappresentare l'amministrazione comunale. 

Il programma educativo, supportato dai ricavi delle vendite della collezione Prada Re-Nylon in nylon rigenerato, ha raggiunto a oggi oltre 300 studenti di scuole secondarie internazionali nel mondo e da giugno 2021, si è arricchito di due nuove attività: un progetto formativo per gli oltre 13mila dipendenti del gruppo Prada su scala globale e l’iniziativa oggi presentata per la città di Venezia, che intende offrire un programma di lezioni dedicate ai bambini della scuola materna basate sui principi dell’outdoor education.

«Dobbiamo spiegare ai giovani che Venezia è una città bellissima ma fragile, esposta al cambiamento climatico. Partire dall'educazione è fondamentale», ribadisce Laura Besio, assessore alle politiche educative. 

Durante i lavori, si sono susseguiti gli interventi di Francesca Santoro, programme specialist di Unesco: «Vogliamo lavorare sulla cittadinanza attiva e pensare alle blue careers del futuro, i lavori sostenibili. Lo scopo è creare un futuro di scuole blu per andare verso l'oceano che vogliamo». 

«La laguna di Venezia è un modello di incontro tra uomo e natura», spiega Fabio Pranovi, professore all’Università Ca’ Foscari e specialista di ecologia della laguna di Venezia.

«L'obiettivo è diffondere la consapevolezza ecologica attraverso il rapporto diretto con l'outdoor, mantenendo un legame con le tradizioni locali e il senso di appartenenza al territorio», ha chiuso Francesca Milan, esperta di educazione ambientale. La conferenza è stata l’occasione per consolidare la collaborazione tra Prada e Unesco e per dare ufficialmente avvio alla preparazione del programma di lezioni che partiranno a settembre 2022. Il prossimo 27 e 28 maggio, il comitato scientifico di cui i relatori sono parte attiva insieme ad altri esperti di educazione, si riunirà a Venezia per finalizzare i dettagli del programma. La proposta didattica sarà presentata alle scuole dell’infanzia del Comune di Venezia nel corso di una giornata aperta anche alle famiglie cittadine.

Le scuole, che potranno scegliere di aderire al progetto senza alcun contributo economico, saranno selezionate sulla base della loro programmazione e dell’interesse a sperimentare attività di outdoor education. Si proporranno lezioni tematiche per gruppi di circa 25 alunni di età compresa tra i 3 e i 6 anni, durante le quali i bambini saranno incoraggiati all’apprendimento attraverso esperienze all’aria aperta. Al termine di ogni ciclo, sarà importante verificare quanto appreso stimolando la creatività, ad esempio attraverso il disegno. Inoltre, saranno effettuati corsi di formazione per gli insegnanti, affiancati da facilitatori per l’organizzazione delle attività outdoor. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 04/05/2022 15:04
Ultimo aggiornamento: 04/05/2022 15:04
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