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Pitti svela la nuova leva dei profumi d’autore

Focus sulla new gen di indie brand protagonisti dell’area Spring, in vista della fiera di settembre. Tra i Paesi, Serbia, Francia, Stati Uniti, Australia

di Silvia Manzoni
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I co-founder del brand cent.pm nel loro studio a Parigi (ph official website)
I co-founder del brand cent.pm nel loro studio a Parigi (ph official website)

Vengono da Serbia, Francia, Australia, Emirati arabi, sono indipendenti e fortemente identitari. Ma soprattutto rappresentano la nuova leva della profumeria d’autore. Alla 24ª edizione di Pitti Fragranze, dall’11 al 13 settembre alla Stazione Leopolda di Firenze, debutteranno maison che raccontano una trasformazione profonda del settore, centrata su emozioni, memoria e benessere in linea con il tema della cura, eletto a fil rouge del salone. Una prova del valore di Fragranze come piattaforma privilegiata per intercettare le nuove traiettorie della profumeria di ricerca.

I 19 marchi emergenti presenti nell’area Spring hanno un elemento comune: non creano solo nuovi profumi, ma universi narrativi dove ogni fragranza si fa esperienza identitaria. Senza puntare sulla firma del creatore o sulla rarità degli ingredienti, costruiscono un immaginario che intreccia design, fotografia e racconto personale.

Tra questi, Almost human, brand serbo che con le proprie creazioni dà forma a paesaggi emotivi, superando la tradizionale piramide olfattiva. Oppure cent.pm, nato dall’incontro tra una fotografa e un profumiere nel Marais, che mette in dialogo immagine e olfatto con un approccio contemplativo, con quel «pm» che sta per «precious moments». Dall’Australia arriva Peosym, che traduce in profumo una filosofia fatta di rituali quotidiani, mentre l’americano Free yourself sviluppa fragranze ispirate ai principi della psicologia positiva. E se la ricerca del benessere attraversa molte delle nuove proposte, l’italiano Synesthésie invita a «vivere un’esperienza sensoriale immersiva».

Le novità da tutto il mondo (il 75% degli oltre 260 espositori è internazionale) mostrano come il baricentro creativo si stia allargando oltre le tradizionali capitali del profumo, riflettendo le attese dei nuovi e sempre più giovani consumatori.

Secondo le ultime stime, infatti, il segmento delle fragranze di lusso vale oltre 24 miliardi di dollari e potrebbe superare i 34 miliardi entro il 2030, mentre la profumeria di nicchia registra tassi di crescita superiori al 9% annuo. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 08/07/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 09/07/2026 12:16
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