BeautyPitti fragranze al via con più di 290 brand
Fino a domenica la kermesse accenderà i riflettori sulla profumeria di ricerca. Oggi special guest il fashion designer Niccolò Pasqualetti al debutto nell’arte olfattiva
Pitti fragranze accende i riflettori sulla profumeria di ricerca. Da oggi fino a domenica 13 settembre, il salone fiorentino torna alla Stazione Leopolda per la sua 24ª edizione, nel segno della «cura», tema scelto da Pitti immagine per raccontare l’evoluzione di un settore stimato in crescita del 5% nel 2026 e sempre più orientato al benessere del consumatore, oltre la pura esperienza olfattiva.
A questo e ad altri temi che stanno ridisegnando il presente e il futuro della profumeria sono dedicati i numerosi talk in programma in parallelo alla fiera, alla Unicredit fragranze arena. Oggi saliranno sul palco gli esperti della casa essenziera Mane, per un approfondimento sulle materie prime, l’agenzia di trend forecasting Nelly Rodi e i profumieri di Givaudan, che racconteranno il progetto sviluppato per il brand Réservation di Francesco Ragazzi e Pietro Ruffini. Spazio anche al consueto Osservatorio economico e a una masterclass con Daniela Andrier, naso dietro le scents di Prada, Armani e Bottega Veneta, che lancerà la sua maison.
Protagonista della giornata sarà poi lo stilista Niccolò Pasqualetti, già guest designer a Pitti uomo 108, che svelerà la sua prima collezione di fragranze, sviluppata con Mane, consolidando il legame di Fragranze con la moda.
Intanto, sono oltre 290 i brand, per il 75% provenienti dall’estero, che presenteranno al pubblico del salone le nuove collezioni di profumi e le proposte beauty più innovative. «Il primo Paese che da sempre è stato l’alter ego dell’Italia come numero di marchi presenti è la Francia», ha spiegato a MFF Antonio Cristaudo, chief sales and development officer di Pitti immagine. «Tuttavia, negli anni si sono avvicinati altri mercati. Per questa edizione avremo 14 marchi coreani, 14 dalla Germania e i primi ingressi dall’Est Europa, dall’India e dall’Africa».
Tra le aree chiave del salone si conferma Spring, incubatore dei talenti emergenti, assieme alla sezione Soul and skin, dedicata all’evoluzione della skincare, che raddoppia la superficie rispetto alla scorsa edizione.
Attesi oltre 2000 buyer specializzati, anche grazie al supporto del Maeci-Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazonale e di Ice agenzia. Un numero che conferma la crescente presenza dei compratori legati alla moda, che rappresentano circa il 10% del totale. (riproduzione riservata)
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