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Culture

Piacenza ricorda Giorgio Armani con un murale firmato Kotè

Il volto dello stilista e imprenditore scomparso lo scorso 4 settembre e originario della città emiliana appare ora su una facciata di 27 metri nel quartiere Farnesiana. L’opera chiude il progetto di ArteViva ets tra arte urbana e memoria condivisa 

di Camilla Santacroce
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Il murale Tributo a Giorgio Armani, opera del pittore e urban artist Kotè (courtesy ArteViva Ets)
Il murale Tributo a Giorgio Armani, opera del pittore e urban artist Kotè (courtesy ArteViva Ets)

A pochi giorni da quello che sarebbe stato il 92° compleanno di Giorgio Armani, Piacenza ha inaugurato Tributo a Giorgio Armani, il primo murale dedicato allo stilista nella sua città natale. L’opera, realizzata dal pittore e urban artist Antonio Cotecchia, anche detto Kotè, si sviluppa su una facciata di 27 metri di altezza per 11 di larghezza nel quartiere Farnesiana e rappresenta l’omaggio conclusivo del progetto promosso da ArteViva ets nell’ambito del bando comunale che mira a promuovere la street art come strumento di coesione sociale, rigenerazione urbana e sicurezza.

Più che un ritratto celebrativo, il murale ripercorre l’universo creativo di Armani, scomparso il 4 settembre del 2025, attraverso riferimenti alla sua storia personale e professionale. Il volto dell’imprenditore e creativo emerge da una composizione di bozzetti, strumenti sartoriali e simboli che raccontano la sua visione dell'eleganza. «Il nostro intento era raccontare Giorgio Armani a ragazzi che oggi hanno vent’anni, partendo dalle sue origini piacentine», ha dichiarato Debora Malaponti, co-fondatrice di ArteViva ets. «Abbiamo cercato di attivare il ricordo e la memoria della sua vita, agendo con e nella comunità e questo ha inevitabilmente generato nuovi significati».

L’inaugurazione è stata accompagnata anche dalla performance Habitus, un grande drappo tessile nato da un’idea di Malaponti e realizzato nel corso di un workshop guidato dall’artista Emanuela Baldi con le donne del laboratorio di sartoria del centro antiviolenza di Piacenza, Associazione città delle donne odv. Composto da 71 lenzuola recuperate e ricamate con il messaggio «Abito me stessa, il vestito più elegante», il telo ha coperto il murale fino al momento dello svelamento, trasformando il tributo al designer in un progetto di partecipazione sociale e inclusione. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 10/07/2026 11:11
Ultimo aggiornamento: 10/07/2026 12:09
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