CulturePhoebe Philo, la madre di una nuova generazione iper cool
La stella di Phoebe Philo continua a brillare con il marchio che porta il suo nome e, come una cometa, lascia il suo strascico su una generazione di stilisti che si sono formati alla sua corte. Matthieu Blazy, in primis, fu senior designer da Celine nell’era Philo dal 2014 al 2016. Nella sua squadra militò anche l’attuale stilista di Burberry Daniel Lee (2012-2018). Dal 2008 al 2018 ci fu Michael Rider, acclamato oggi proprio alla guida di Celine.
Dal 2014 al 2016 collaborò nell’ufficio stile della maison di Lvmh Peter Do, creative director di Helmut Lang, nel 2014 Veronica Leoni che oggi sta traghettando verso in next step Calvin Klein. Durante l’era di Chloé, Chemena Kamali lavorò con lei dal 2001 al 2006 e attualmente, guarda caso, è direttore creativo del marchio di Richemont.
E anche Drew Henry, fresco di nomina da Courrèges ha avuto modo di formarsi sotto l’ala della stilista brit, sia in Celine nel 2014 sia nella label eponima dal 2020 al 2023. Insomma sembra proprio che oggi nel mondo della moda, il rinnovamento creativo passi attraverso due grandi filoni. Da un lato, la scuola inglese della designer nota per il suo minimalismo potente fatto di capi pratici, realizzati con materiali e costruzioni di altissimo livello tra cappotti perfetti, borse architettoniche e calzature dalle silhouette ricercate. Dall’altro, l’onda belga che dalla scuola di Anversa sra conquistando il mondo. (riproduzione riservata)
- Mostra l'andamento in borsa delle aziende LVMH e Richemont negli ultimi due anni.
- Crea un report programmato sui nuovi direttori creativi nominati nelle case di moda di lusso.
- Quali sono gli elementi distintivi della scuola di Anversa menzionata nell'articolo?