CulturePer Launchmetrics l’impatto mediatico del Diavolo veste Prada 2 genera valore fino a 2 milioni di euro per un look
L’effetto de Il diavolo veste Prada 2 non si manifesta solo nell’estetica, ma trova conferma nei numeri. A dimostrarlo sono i risultati che traducono in valore economico l’impatto mediatico sul web, tra social e canali online. Già a partire dal teaser e dai primi trailer ufficiali si è rivelata evidente la capacità del film di generare valore e alimentare progressivamente l’hype attorno al sequel del fashion drama con protagoniste Anne Hathaway e Meryl Streep.
Secondo Launchmetrics, questi primi momenti promozionali hanno posto al centro diversi marchi apparsi anche solo per pochi minuti nelle anticipazioni. A spiccare con 1,9 milioni di dollari in miv-media impact value, è Valentino. Il trailer si è infatti aperto con la camminata di Miranda Priestly, interpretata da Meryl Streep, con l’inquadratura sulle décolleté rosse Valentino Garavani della linea Rockstud. Medaglia d’argento per Dior con 674 mila dollari in miv, mentre sul podio sale anche Chanel con 658 mila dollari e chiude la top 5 Bulgari con 433 mila dollari in miv.
Non sono soltanto le uscite ufficiali a generare valore. Già dalle prime immagini trapelate dal set, il web è andato in visibilio rendendo virali scatti e look delle protagoniste. E, anche in questo caso, l’impatto è stato immediato, soprattutto per lo scamiciato colorato firmato Gabriela Hearst indossato da Hathaway, alias Andy Sachs, che ha registrato un valore di 1,4 milioni di dollari in miv. Segue Chanel con 1,2 milioni di dollari, mentre chiudono Jean Paul Gaultier e Coach, che per le loro apparizioni hanno registrato rispettivamente 1,1 milioni di dollari e 669 mila dollari in miv. «Barbie ha fondamentalmente riscritto le regole per le première cinematografiche, trasformando i red carpet in momenti di narrazione guidata e di method dressing che brand e pubblico ora si aspettano.
Il diavolo veste Prada 2 è il sequel perfetto di questo cambiamento: un film che l’industria attendeva da quasi due decenni, che arriva in un momento culturale in cui moda e cinema sono più intrecciati che mai», ha raccontato in esclusiva a MFF Alison Bringé, chief marketing officer di Launchmetrics. A conferma di ciò, l’attesa dei fashion addicted per la pellicola non è sfumata nel tempo, anzi è cresciuta sempre di più, seguendo le première del film come veri e propri appuntamenti di stile.
E a registrare valori da capogiro non poteva che essere la prima nella città in cui il film è nato e si è sviluppato, New York. Per la piattaforma di brand performance, la serata del 20 aprile nella Grande mela ha generato 60,7 milioni di dollari in miv in sole 48 ore. Di conseguenza, tra i brand che ne hanno tratto maggiore vantaggio si distinguono, per Anne Hathaway, Louis Vuitton e Bulgari, rispettivamente con un valore di 1,6 milioni di dollari e 594 mila dollari in miv. Per Meryl Streep spicca Givenchy, che ha realizzato per l’attrice una cappa rossa in pelle, registrando un valore di 1,2 milioni di dollari in miv e, infine, per Emily Blunt, Schiaparelli ha segnato 1,8 milioni di dollari in miv. (riproduzione riservata)
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