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Pat McGrath labs archivia il fallimento e passa sotto il controllo di Gda luma

Approvato in tribunale il piano di ristrutturazione per il beauty brand dell’omonima make-up artist. L’operazione prevede la creazione di una nuova holding che deterrà il 100% dell’azienda, mentre la fondatrice manterrà un ruolo operativo come chief creative officer

di Giada Cardo
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Alcuni prodotti di Pat McGrath labs (ph official website)
Alcuni prodotti di Pat McGrath labs (ph official website)

Pat McGrath labs, il brand di cosmetica dell’omonima make-up artist inglese, tra le più celebrate dell’ultimo decennio, esce dalla procedura del Chapter 11 con un nuovo assetto proprietario. Dopo mesi di trattative e una settimana di udienze in un tribunale fallimentare della Florida, il giudice ha approvato infatti il piano di ristrutturazione. A prendere il controllo sarà Gda luma, società d’investimento con sede a Miami, fondata da Gabriel de Alba e già principale creditore del brand, in seguito all’iniezione di capitale da 30 milioni di dollari dello scorso febbraio.

L’operazione prevede la creazione di una nuova holding che deterrà il 100% dell’azienda, come si apprende da fonti finanziarie. In questo quadro, la fondatrice Pat McGrath manterrà un ruolo operativo come chief creative officer, ma trasferirà la propria quota a Gda luma. La nuova società otterrà inoltre in licenza la proprietà intellettuale del marchio e beneficerà di un finanziamento da 20 milioni di dollari, approvato dal tribunale. Il processo, avviato lo scorso gennaio, arriva al termine di una fase complessa per la label, fondata nel 2015, che negli anni ha registrato difficoltà operative e un calo delle vendite, dopo aver raggiunto una valutazione di 1 miliardo nel 2018. Durante la procedura sono stati contattati 66 potenziali acquirenti, ma è pervenuta una sola offerta, di molto inferiore ai 43 milioni rivendicati da Gda luma.

Secondo i documenti depositati, saranno inoltre distribuiti 500 mila dollari in equity privilegiata al creditore garantito Keyhaven capital partners, che aveva investito oltre 11 milioni nel 2024. Tutte le altre quote esistenti verranno cancellate. Circa 327 creditori minori, tra cui fornitori di servizi, agenzie, freelance e produttori cosmetici come gli italiani Intercos e Ancorotti cosmetics riceveranno pagamenti parziali tramite un fondo di liquidazione.

L’approvazione definitiva è arrivata dopo il rigetto delle obiezioni sollevate da Keyhaven, che contestava un piano ritenuto favorevole soprattutto a Gda luma. Il giudice ha stabilito che il valore degli asset della società era inferiore al debito nei confronti dell’investitore. Nonostante la procedura, il marchio ha proseguito le attività operative e i lanci prodotto, tra cui una nuova matita labbra presentata durante la Paris fashion week e le iniziative della fondatrice durante Sephoria, il festival beauty del retailer Sephora. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 20/04/2026 10:44
Ultimo aggiornamento: 20/04/2026 11:22
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