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Culture

Parigi celebra il mito di Gianni Versace con una mostra

Dal 5 giugno al 6 settembre, il Musée Maillol ospiterà la prima grande retrospettiva francese dedicata allo stilista dal 1986. Circa 450 creazioni tra abiti, accessori, bozzetti, fotografie e materiali d’archivio ripercorrono una carriera che ha rivoluzionato il linguaggio della moda contemporanea

di Eleonora Agus
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Gianni Versace (courtesy Arches London bridge / Dreamrealizer)
Gianni Versace (courtesy Arches London bridge / Dreamrealizer)

Parigi rende omaggio al genio barocco del Novecento, Gianni Versace. La mostra «Gianni Versace retrospective», curata da Saskia Lubnow e Karl von der Ahé con una scenografia immersiva firmata da Nathalie Crinière, approderà al Musée Maillol dal 5 giugno al 6 settembre, alla vigilia di quello che sarebbe stato l’80° compleanno del designer e a trent’anni dalla sua morte. In mostra quasi 450 pezzi tra abiti iconici, accessori, bozzetti, fotografie e materiali d’archivio. Un insieme di creazioni che ripercorrono l’intera carriera dello stilista, dalle origini nell’atelier di famiglia in Calabria fino alle passerelle internazionali.

L’allestimento accompagnerà il visitatore lungo un percorso che mette in luce le molteplici fonti d’ispirazione del designer, dall’iconografia religiosa alla scultura greca e dall’opera italiana al Barocco. Un immaginario che dialoga con i grandi maestri dell’arte come Sandro Botticelli, Antonio Canova e Pablo Picasso, ma anche con l’energia visiva della Pop art di Andy Warhol e con le suggestioni contemporanee di Julian Schnabel. Un capitolo fondamentale del percorso espositivo sarà poi dedicato all’immagine fotografica, con scatti firmati da Richard Avedon, Irving Penn, Helmut Newton, Patrick Demarchelier e Mario Testino, che hanno contribuito a costruire l’immaginario sensuale del marchio della Medusa.

La retrospettiva esplora inoltre il legame profondo tra Versace e la cultura pop internazionale. Da star musicali come Madonna, Elton John, George Michael, Grace Jones e Prince fino a figure simbolo come Lady Diana ed Elizabeth Hurley. Non meno centrale il ruolo delle top model Carla Bruni, Naomi Campbell, Cindy Crawford, Claudia Schiffer Linda Evangelista, protagoniste di una nuova era della moda, qui rievocata attraverso video, editoriali e immagini d’epoca. Dalle suggestioni punk e bondage degli anni Novanta fino alle linee più essenziali degli ultimi anni, passando per l’estetica solare di Miami e le iconiche stampe in seta, la mostra racconta l’evoluzione di uno stile che ha ridefinito il dialogo tra moda, arte e contemporaneità.

Non è un caso che questa retrospettiva approdi proprio a Parigi. Per Gianni Versace, infatti, la capitale francese rappresentava la consacrazione internazionale, il luogo dove «bisognava esserci». Qui, nel 1989 il designer lanciò la sua linea haute couture Atelier Versace durante la settimana della moda, trasformando le sue sfilate al Ritz in eventi leggendari. Ed è sempre qui che fece la sua ultima apparizione pubblica, poco prima del suo omicidio a Miami nel 1997. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 02/04/2026 11:32
Ultimo aggiornamento: 02/04/2026 11:45
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