CultureNicolas Di Felice lascia la direzione creativa di Courrèges
Dopo cinque anni che hanno restituito slancio creativo al marchio parigino, il designer belga è in uscita. Tra rilancio estetico, club culture e incognite di mercato, si apre una nuova fase per la label sotto l’egida di Artémis
Dopo cinque anni al timone creativo di Courrèges, Nicolas Di Felice lascia la guida della maison controllata da Artémis, la holding della famiglia Pinault. In questo arco di tempo, partendo dalla giacca cropped, capo simbolo del brand, il designer ha lavorato per sottrazione, liberando il linguaggio da ogni residuo nostalgico e riportandolo a una nuova essenzialità. Linee più pulite, spalle ammorbidite, volumi allungati, materiali più leggeri. Traducendo il creatore dello Space age in una silhouette nitida, sensuale, immediatamente riconoscibile.
Ora Di Felice sceglie di concentrarsi su progetti personali, come fa sapere la maison, che potrebbe però annunciare il suo successore già nei prossimi giorni. «Vorrei esprimere la mia più profonda gratitudine al gruppo e in particolare a François Pinault e a François-Henri Pinault per la loro fiducia», commenta Di Felice, la cui ultima stagione è stata la fall-winter 2026/27. «Voglio anche ringraziare sinceramente tutti i team e i miei amici, il cui talento e la cui dedizione hanno reso questo percorso umano e creativo così significativo».
Fin dal debutto alla Station Gare des Mines, tempio della nightlife parigina, Di Felice ha dato al brand un’energia nuova, più underground. Non solo sfilate, ma un dialogo costante con artisti, creativi e musica che ha riportato Courrèges dentro l’immaginario contemporaneo. Intanto, la maison ha affinato il proprio posizionamento fatto di un cool parigino affilato, con una sensualità diretta e senza filtri. Al contempo, Artémis ha accompagnato questa fase con un’espansione retail mirata, tra nuove aperture a Saint-Germain, nel Marais, a Soho a New York e al South Coast plaza in California.
Resta tuttavia il tema dei conti. Artémis non comunica i dati finanziari, quindi non è chiaro quanto il rilancio creativo si sia tradotto in una crescita delle vendite. E in un mercato del lusso che rallenta e mette sotto pressione soprattutto i brand più piccoli, la holding sembra tenere ogni asset sotto osservazione. Come la maison de couture Giambattista Valli, che ha cancellato le ultime due edizioni di sfilate alla Paris fashion week. (riproduzione riservata)
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- Quali sono le recenti aperture retail di Artémis per Courrèges?
- Ci sono stati altri casi di direttori creativi che hanno lasciato maison controllate da grandi holding del lusso negli ultimi anni?