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Culture

Nicola Barbarani Spagnoli, l’erede di una dinastia tutta al femminile

Cresciuto dentro la storia di Luisa Spagnoli, oggi ne accompagna una nuova fase di sviluppo. Nominato executive vice-president nel 2024, lavora al fianco della madre Nicoletta Spagnoli per rafforzare la crescita internazionale della maison preservandone l’identità

di Ursula Beretta
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Nicola Barbarani Spagnoli (courtesy Luisa Spagnoli)
Nicola Barbarani Spagnoli (courtesy Luisa Spagnoli)

«Il cambiamento è un fattore importante per continuare a evolvere e migliorarsi. Ciò che conta però è anche il rispetto per la tradizione e per la propria storia». E del resto la filosofia di Luisa Spagnoli, l’azienda di cui Nicola Barbarani Spagnoli è executive vice-president, mira da sempre a fare del passato una narrazione capace di rinnovarsi senza snaturarsi, mantenendo coerenza, rispetto e continuità con quelle radici che rappresentano, in modo quasi naturale, l’identità del marchio.

Bisogna saper guardare indietro per guardare avanti. Bisogna crescere senza smarrirsi. Ma, soprattutto, bisogna saperlo fare con grazia e con quell’attitudine che il giovane manager umbro, quinta generazione della dinastia legata a un marchio che, nel 2028, festeggerà i suoi primi cent’anni, ha dimostrato fin da subito di possedere. E senza viverla come una sfida, perché il suo desiderio è sempre stato quello di lavorare per l’azienda di famiglia, mosso dalla passione per la moda e per la creatività, e affascinato dalla storia di una realtà nata dall’intuito eccezionale di una donna e portata avanti, oggi, da un’altra donna, la madre Nicoletta Spagnoli. Ma non si tratta di una rivoluzione perché la traiettoria luminosa di Luisa Spagnoli è stata guidata anche da importanti presenze maschili.

A partire da Mario Spagnoli, il figlio della fondatrice scomparsa prematuramente, che trasformò il laboratorio di capi in maglieria della madre in un’impresa modello e illuminata, visti i tempi, per le iniziative sociali intraprese, fino ad arrivare a Lino, il nonno di Nicola, che per primo costruì la rete commerciale del marchio. E oggi un altro uomo è pronto a dare forma alla sua visione e, soprattutto, a perpetuare quell’amore per le donne che il marchio riflette da sempre.

«Mi immagino una Luisa Spagnoli che possa continuare a dare alle nostre consumatrici e a chi si avvicinerà al nostro mondo un senso di appartenenza». Una dichiarazione di intenti che non viene difficile associare a un uomo cresciuto, letteralmente, in un mondo al femminile, circondato da donne dal carattere forte che ha imparato a conoscere, oltre che, naturalmente, ad amare, anche e soprattutto nelle loro sfumature più nascoste.

Lui spesso ha parlato di predisposizione naturale, quasi genetica, pensando alla sua trisnonna, quella leggendaria signora di Perugia capace di trasformare una pasticceria in un’industria dolciaria, di inventare i cioccolatini più amati e romantici del mondo e, affascinata da Parigi, di porre le basi per un’impresa di moda in cui ancora oggi la maggior parte della forza lavoro è femminile. Al cui vertice resta la madre Nicoletta che, oltre che presidente, amministratore delegato e direttore creativo, possiede una laurea in chimica e farmacia.

Accanto a lui, poi, un’altra presenza importante, la moglie Ippolita Donini, sposata quattro anni fa nella Basilica di San Pietro a Perugia. Ed è altrettanto facile pensare a come Nicola Barbarani Spagnoli, classe 1994, abbia fatto tesoro di un simile patrimonio e della capacità tutta al femminile di raggiungere gli obiettivi, abituandosi precocemente a fare propri questi insegnamenti. Entrato in azienda nel 2015, ha maturato prima una serie di esperienze nel management delle diverse divisioni dell’azienda per poi concentrarsi su progetti legati all’innovazione. A partire, naturalmente, dallo sviluppo della piattaforma e-commerce e dei canali digitali di Luisa Spagnoli, un passaggio chiave che racconta la volontà di mettere in dialogo le nuove generazioni con la ricchezza creativa della realtà familiare.

Progressivamente Nicola Barbarani Spagnoli ha assunto responsabilità crescenti che allargavano il perimetro delle sue competenze dalla gestione di progetti strategici legati all’innovazione e alla trasformazione digitale fino all’espansione commerciale del marchio. Appassionato del suo lavoro, tenace e determinato, come lo descrive la madre, è diventato nel tempo una figura sempre più strategica all’interno dell’azienda contribuendo allo sviluppo organizzativo e alla sua crescita al di fuori dei confini nazionali.

Dal 2024 questo suo impegno sempre più trasversale è stato certificato con la nomina ufficiale a executive vice-president, un ruolo dal quale affianca il vertice aziendale nel coordinamento dei principali processi organizzativi e nel sostegno al piano di sviluppo internazionale. In questa posizione prende parte alla definizione delle strategie di crescita della società, collaborando a stretto contatto con il top management e con le diverse divisioni dell’azienda. La sua volontà è portare il total look Luisa Spagnoli a più donne possibili, indipendentemente dall’età, dal ceto sociale e dalla provenienza geografica.

Non sorprende, allora, che il brand abbia conquistato figure di grande visibilità internazionale, come Kate Middelton, la principessa del Galles, con l’aspirazione di vestire «una generazione di donne che possano rappresentare un’eleganza contemporanea». Una missione ma anche una direzione chiara per Nicola Barbarani Spagnoli che si propone, anche, di proseguire l’espansione di un’azienda che resta orgogliosamente familiare e italiana, preservandone l’identità e aprendosi però verso nuovi mercati.

Con un entusiasmo forte e immutato che, nel tempo, l’ha portato a occuparsi degli aspetti più diversi fuorché dello stile, territorio che resta saldamente nelle mani della madre, maestra nell’intercettare i desideri delle donne per tradurli in creazioni che mantengono alto il livello del prêt-à-porter senza risultare economicamente esose.

La madre Nicoletta, appunto, che anni fa sognava di vedere il figlio alla guida dell’azienda, ed è stata esaudita, e alla quale lui è legato da un rapporto profondo e simbiotico, già suggerito, in qualche modo, dalla vicinanza dei loro nomi. È da lei che corre dopo ogni sfilata, raggiungendola nel backstage per festeggiare, ed è stata ancora lei ad averlo accompagnato in macchina il giorno del suo matrimonio, condividendo l’ennesima, forte emozione di uno dei momenti più importanti della sua vita.

Oggi Nicola Barbarani Spagnoli si divide tra Perugia, dove rimane lo storico headquarter, e la sede milanese inaugurata l’anno della sua nomina nel pieno centro della città, per continuare ad accompagnare l’azienda nella sua prossima fase di sviluppo. E il tutto senza mai perdere di vista le donne e quel senso di appartenenza che le lega a Luisa Spagnoli. «Mi immagino un brand che faccia sentire bene le donne, a proprio agio, in ogni occasione». Esiste forse un’ambizione più autentica per una casa di moda che, da quasi un secolo, cresce insieme all’altra metà del cielo? (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 27/03/2026 17:36
Ultimo aggiornamento: 30/03/2026 15:45
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