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Milano riaccende i riflettori sul green 

«Siamo davanti a un rivoluzione che ha bisogno di un dialogo tra il settore privato e le istituzioni», ha spiegato a MFF Simone Cipriani, founder dell’Ethical fashion initiative, partner dei Cnmi sustainable fashion awards. Che domenica sera riporteranno la sostenibilità al centro con i protagonisti del Made in Italy della moda

di Alice Merli
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Simone Cipriani (courtesy Ethical fashion initiative)
Simone Cipriani (courtesy Ethical fashion initiative)

La moda italiana sta facendo dei passi in avanti in campo sostenibile, ma serve collaborazione tra le istituzioni, i brand, il settore privato. Oltre a nuovi strumenti per la gestione dei rischi nell’ambiente. Lo afferma Simone Cipriani, founder e direttore dell’Efi-Ethical fashion initiative delle Nazioni Unite che sarà partner dei Cnmi sustainable fashion awards. L’evento di Camera nazionale della moda italiana, in schedule per domenica sera presso il Teatro alla Scala durante la fashion week milanese, riunirà i maggiori esperti e le griffe per accendere i riflettori sulla necessità di un impegno globale. Come ha spiegato lo stesso Cipriani in questa intervista a MFF.


Di cosa si occupa l’Ethical fashion initiative?
È un programma della Nazioni Unite incarnato nell’International trade center. Garantiamo un lavoro stabile alle donne e alle comunità svantaggiate, aiutando brand locali e micro-produttori. In parallelo guidiamo un centro di advocacy per la sostenibilità della moda, abbiamo creato un sistema di due diligence delle supply chain in materia Esg e il corporate reporting, dando vita a strumenti di monitoraggio per gestire i rischi in campo green.

Quanto conta oggi per un brand gestire i rischi nell’ecosostenibile?
È diventato importante quanto gestire i rischi economici, si deve usare come un normale criterio di management per capire dove intervenire il più velocemente possibile.

Come è nato il dialogo con Cnmi?
La partnership con Cnmi è stata più che naturale. Abbiamo comunicato l’Esg due diligence system ad alcuni soci maggiori dell’associazione e con loro lo stiamo testando. Dopodiché abbiamo selezionato le candidature degli awards, costruendo insieme una giuria che ha membri da tutto il mondo e che riflettesse questa logica, presieduta da Dame Ellen MacArthur, fondatrice della Ellen MacArthur foundation. Cnmi ha guidato un processo, sarà una stanza di prospettive anche per il futuro. E gli awards saranno uno stimolo per tutti.


Quali saranno i progetti per i prossimi mesi?
A fine ottobre saranno pubblicate le linee guida Esg realizzate con le Nazioni Unite e gli strumenti da usare.

A che punto sono le aziende nel percorso green?
La sostenibilità è un cammino continuo e le aziende italiane lo stanno facendo. Ma arrivare al net zero richiede investimenti enormi. Per questo è fondamentale una collaborazione virtuosa tra il settore privato e le istituzioni nazionali e internazionali, con gli awards mostriamo che ciò è possibile. La frontiera rimane l’adozione di continue pratiche di due diligence in materia di ambiente e diritti umani, realizzando dei corporate sustainability report che siano comparabili. Siamo davanti a un rivoluzione, il settore sta sperimentando nuovi materiali eco, c’è una maggiore regionalizzazione con produzioni che tornano vicine e un’innovazione d’uso di capitale naturale che ha portato a minimizzare l’acqua e l’energia nei processi.

Sarà una strada percorribile anche per le pmi?
L’elemento di Esg due diligence è utile anche per una piccola azienda che si voglia inserire in una fornitura più grande, la quale sarà sempre più regolata in termini green.


C’è un messaggio che volete comunicare al mondo della moda attraverso l’evento?
La sostenibilità è un percorso che richiede un impegno globale a livello di governance. Nello scambio si impara l’uno dagli altri. Viviamo un'era di incertezza, tra rischi sociali, crisi energetica e climatica. Serve collaborare tutti insieme per costruire un universo migliore, abbiamo poco tempo. E nel mondo della moda c’è questa coscienza. (riproduzione riservata)

Mff - Numero 185 pag. 8 del 21/09/2022
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