CultureMFGS torna a settembre, 25 anni al vertice del lusso
Il Milano Fashion Global Summit si terrà nel capoluogo lombardo il 21 e il 22 del mese. Dal 2002 hanno partecipato tutti i big, da Giorgio Armani a Miuccia Prada e Donatella Versace, fino all’ultima edizione con Luca de Meo
Un quarto di secolo a raccontare il presente e soprattutto il futuro della moda e del lusso. Il MFGS-Milano Fashion Global Summit, divenuto da subito tra i punti di riferimento internazionali del settore, festeggerà a settembre i suoi primi 25 anni. Per celebrare l’anniversario l’evento sceglie una nuova collocazione nel calendario, spostandosi per la prima volta nei primissimi giorni della Milano fashion week, tra il 21 e il 22 settembre, quando tutti i protagonisti dell’industria sono in città.
«Sono uno specialista di turnaround», aveva detto all’ultima edizione il ceo di Kering, Luca de Meo, alla sua prima apparizione in un convegno. «Ringrazio Paolo Panerai, che conosco da molti anni, e tutti per il premio MFGS per la leadership nella moda e nel lusso. È un riconoscimento che dedico alla mia squadra e alla speranza che stiamo costruendo insieme per il futuro del gruppo», aveva concluso il suo intervento. Tra i nomi di spicco di questi venticinque anni sono passati praticamente tutti i nomi che hanno scritto la storia recente della moda. La prima edizione si svolse a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa italiana, con Giorgio Armani tra gli ospiti principali.
Nel 2004 fu Miuccia Prada a raccogliere idealmente il testimone, in una delle sue rare apparizioni pubbliche in occasione dell’edizione ospitata a Maranello nella sede Ferrari, grazie all’invito dell’allora presidente della casa del Cavallino rampante, Luca Cordero di Montezemolo. Se Milano è stata la base, tra le edizioni «fuori sede» rimane memorabile quella del 2010 all’Expo di Shanghai, che vide l’intervento di Donatella Versace tra gli altri e degli allora nuovi direttori creativi di Valentino, Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, oggi rispettivamente alla guida delle creazioni di Fendi e Balenciaga.
Nel corso degli anni il Summit ha toccato anche altre sedi simboliche, come Palazzo Vecchio a Firenze nel 2012 o l’Expo di Dubai nel 2021. Da Jean Paul Gaultier a Tommy Hilfiger e Dries Van Noten, sono state molte le presenze internazionali. E tra i nomi più ambiti figurano Domenico Dolce e Stefano Gabbana, intervistati dal direttore di MFF Stefano Roncato intervenuti, caso forse unico nella loro comunicazione, in un convegno sul business della moda. Il countdown per settembre a questo punto è cominciato. (riproduzione riservata)
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