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Culture

Marie Adam-Leenaerdt è la vincitrice dell’Andam prize 2026

La giuria del concorso per giovani talenti della moda si è riunita al Ifm Paris per celebrare i vincitori del fashion award. Premiata con il grand prize da 300 mila euro la designer belga con un passato in Givenchy e Balenciaga, mentre Pauline Dujancourt ha ricevuto lo special prize da 100 mila euro. Il Pierre Bergé prize ad Anthony Calydon

di Giada Speri
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I finalisti del Andam awards 2026 (courtesy Andam)
I finalisti del Andam awards 2026 (courtesy Andam)

La 37ª edizione degli Andam fashion awards premia Marie Adam-Leenaerdt. I 31 membri della giuria hanno visionato i progetti creativi e di business degli undici finalisti, assegnando alla designer belga il grand prize del valore di 300 mila euro. Nata a Bruxelles e laureata alla La cambre mode(s), la stilista ha mosso i primi passi in Givenchy e Balenciaga per poi mettersi in proprio nel 2023. Nello stesso anno è entrata a far parte del calendario parigino ed è stata finalista dell’Andam fashion awards nel 2024.

Al secondo posto, Pauline Dujancourt ha ricevuto lo special prize da 100 mila euro. Dopo aver lanciato il suo brand womenswear nel 2022, si è specializzata in knitwear. Lei e la prima classificata avranno un anno di supporto sul fronte creativo e di business da parte di Alexandre Mattiussi, fondatore e direttore creativo di Ami Paris e presidente della giuria di quest’anno. «Mi congratulo con Marie Adam-Leenaerdt per il suo lavoro che ha dimostrato creatività, intelligenza, passione e una visione decisamente contemporanea continuano a plasmare il futuro della moda», ha dichiarato Mattiussi. «Una parola speciale anche per Pauline Dujancourt il cui lavoro ci ricorda una semplice verità: in un mondo in cui l’intelligenza artificiale e il marketing giocano un ruolo sempre più importante, nulla potrà mai sostituire la sensibilità, l’emozione e la visione unica di un designer».

Il terzo premio, il Pierre Bergé prize, è stato assegnato all’autodidatta Anthony Calydon. Oltre ai 100 mila euro avrà come mentor Frédéric Maus, ceo del trade fair organizer Wsn, che aiuterà il giovane talento a strutturare il suo marchio sia dal punto di vista di sviluppo del prodotto che delle strategie commerciali. «Sono felice di sostenere un talento la cui visione sta contribuendo a plasmare il futuro della moda», ha commentato il ceo. Nella categoria accessori, il vincitore è Philéo Landowski. Con il suo brand Phileo, fondato nel 2021, ha già raggiunto la finale dell’Adam prize nel 2025. Oltre alla ricompensa, avrà per un anno Pelagia Kolotouros, creative director di Lacoste, come mentor per aiutarlo nello sviluppo del suo marchio.

Infine, selezionato dal comitato di esperti di moda e innovazione il 20 maggio, Alphalyr ha vinto l’Andam fashion innovation award, assegnato con una premiazione di 100 mila euro. La start-up francese è una piattaforma di analisi dati basata sull’intelligenza artificiale, dedicata alla gestione della supply chain, della vendita al dettaglio e dell’e-commerce, che attua un processo di decision-making. Per la seconda edizione, il comitato ha assegnato un premio speciale anche a Pili, che combina la fermentazione microbica con una chimica green per produrre coloranti e pigmenti di origine biologica. Gli sponsor del fashion award, tra cui nomi come Bureau BetakInstagramGaleries LafayetteKarla OttoOtbWsn e Premiere classeMaison des savoir-faireet de la créationTeintures de France, offriranno altri benefit.

Fin dalla sua creazione nel 1989 da parte di Nathalie Dufour con il sostegno del Ministero della cultura francese e del Defi, organismo che promuove lo sviluppo dell’industria della moda francese, e con il defunto Pierre Bergé come presidente, l’Andam ha riconosciuto centinaia di vincitori. «La storia della moda è anche la storia della nostra nazione. L’audacia dei nostri creatori, il genio dei nostri designer e la maestria artigianale hanno contribuito a dare forma a questa storia di successo francese che continua a essere motivo di grande orgoglio nazionale», ha commentato Catherine Pégard, ministro francese della cultura. «Attraverso i suoi successi, la moda è diventata non solo uno straordinario spazio per la creatività, ma anche un potente strumento di influenza e uno dei principali motori della crescita economica. L’Andam è stato un pilastro di questo impegno. Ogni premio assegnato rappresenta un impegno per la creatività francese». (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 02/07/2026 11:51
Ultimo aggiornamento: 02/07/2026 12:06
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