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Marc Puig agli investitori: «Il gruppo non è in vendita»

Lo ha affermato l’executive chairman della società beauty all’indomani del no deal con Estée Lauder per una possibile fusione. «La famiglia rimarrà azionista a lungo termine», ha dichiarato all’assemblea degli azionisti. Il nuovo ceo Albesa ha confermato l’outlook 2026 e annunciato che il Capital markets day si terrà a Madrid il 28 ottobre

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Marc Puig all'Assemblea generale 2026 di Puig (ph official website)
Marc Puig all'Assemblea generale 2026 di Puig (ph official website)

«Puig non è in vendita. Abbiamo sempre ribadito che la famiglia rimarrà azionista a lungo termine, cosa che sarebbe avvenuta anche nell’ipotesi di fusione prevista». A una settimana dall’annuncio della conclusione delle trattative con The Estée Lauder companies, terminate senza il raggiungimento di un’intesa, il presidente esecutivo Marc Puig si è espresso sul futuro del gruppo catalano. L’occasione è stata l’assemblea degli azionisti 2026, svoltasi nella sede di Barcellona della società di fragranze e moda.

«Sebbene i negoziati non abbiano portato alla conclusione di un accordo, testimoniano la reputazione che Puig si è guadagnata nel settore», ha sottolineato il manager, terza generazione della famiglia fondatrice, spiegando come «la fusione presa in esame avrebbe richiesto un allineamento su tre aspetti fondamentali», ovvero la governance, la leadership aziendale e condizioni economiche che valorizzassero adeguatamente l’azienda e fossero eque per tutti gli stakeholder. «Abbiamo un’ambizione a lungo termine entusiasmante, un portafoglio di marchi molto ambiti, un team vincente, un bilancio molto solido e una tradizione di oltre 110 anni a sostegno della nostra visione», ha concluso il numero uno del gruppo a capo di Jean Paul Gaultier, Rabanne, Dries Van Noten, Carolina Herrera, Nina Ricci e Charlotte Tilbury.

Nel corso dell’assemblea annuale, gli azionisti hanno approvato tutte le proposte presentate dal consiglio di amministrazione, compresi il bilancio e la relazione sulla gestione per l’esercizio finanziario 2025, nonché la distribuzione di un dividendo totale di 0,42159 euro per azione. Una cedola in linea con l’intenzione di Puig di mantenere un payout dei dividendi di circa il 40% rispetto all’utile netto riportato, coerentemente con il suo storico. Gli azionisti hanno inoltre concordato di fissare a 13 il numero dei membri del board, approvando la nomina del nuovo ceo Jose Manuel Albesa come consigliere esecutivo e di Julie Van Ongevalle come nuovo consigliere indipendente.

Jose Manuel Albesa all'Assemblea generale 2026 di Puig (ph official website)
Jose Manuel Albesa all'Assemblea generale 2026 di Puig (ph official website)

Proprio Albesa, nominato lo scorso marzo, si è rivolto per la prima volta agli azionisti in qualità di ceo illustrando la nuova struttura organizzativa integrata dell’azienda, progettata per semplificare le operazioni, aumentare l’agilità e sostenere la crescita futura attraverso marchi, mercati e funzioni. «Negli ultimi cinque anni, Puig è stata l’azienda multi-brand di bellezza premium a più rapida crescita del settore, superando significativamente il mercato. Non stiamo solo crescendo rapidamente, ma stiamo anche diventando più equilibrati, più globali e più resilienti». Tra i principali traguardi dell’anno, Puig ha completato il proprio piano strategico 2021-2025, superando le proprie ambizioni di crescita, più che raddoppiando i ricavi entro il 2022 e più che triplicandoli entro il 2025, esercizio in cui ha superato i 5 miliardi. Albesa ha poi ribadito la guidance per il 2026. «Sono lieto di confermare che il Capital markets day si terrà il 28 ottobre a Madrid», ha concluso. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 29/05/2026 16:58
Ultimo aggiornamento: 29/05/2026 17:09
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