BusinessManuel Ritz investe nel retail e mira all’estero
La label di Manifattura Paoloni, che pesa per il 70% sui ricavi totali, conferma l’opening a Palermo in autunno. «La nostra sfida è l’espansione internazionale», ha detto a MFF la brand manager Diletta Paoloni

Il mercato italiano rimane strategico per Manifattura Paoloni per far crescere i propri brand Manuel Ritz e Paoloni, ma il presidio dell’estero, che oggi vale un quarto dei ricavi complessivi del gruppo, rimane una delle sfide per il futuro. A raccontare i progetti della società e gli obiettivi di sviluppo è Diletta Paoloni, brand manager e membro del cda di Manifattura Paoloni.
Che aspettative avete per i conti economici del gruppo nel 2026?
Dopo l’andamento positivo del 2025, ci aspettiamo una continuità per l’esercizio in corso. Le sfide più rilevanti riguardano l’espansione sui mercati internazionali e la capacità di affrontare un contesto economico ancora complesso. Il settore sta vivendo una fase di trasformazione che coinvolge importanti department store, molti dei quali stanno ridefinendo il proprio modello di business. In questo scenario, continuiamo a investire sul rafforzamento delle collezioni e sull’evoluzione dell’offerta, con l’obiettivo di ampliare il raggio d’azione dei brand Manuel Ritz e Paoloni e cogliere le opportunità con una graduale ripresa del mercato.

Chi fa la parte del leone tra i diversi brand nel fatturato?
Il contributo maggiore arriva da Manuel Ritz, che rappresenta circa il 70% del totale, il restante arriva dal brand Paoloni.
L’apertura di un monomarca Manuel Ritz a Palermo è confermata?
Sì, l’opening è in schedule tra settembre e ottobre. È uno dei principali progetti per il 2026. La boutique è sviluppata secondo un concept coerente con l’identità e i valori del marchio.
Quanto è importante l’Italia?
L’Italia resta il mercato di riferimento con un peso del 75% e questa apertura si inserisce in un percorso di crescita volto a consolidare la presenza dei brand nelle aree considerate più strategiche. In parallelo prosegue il lavoro sul fronte wholesale attraverso nuove collaborazioni con department store tricolori ed esteri.
Come si stanno muovendo i mercati esteri?
Continuano a mostrare un’evoluzione positiva, in particolare il Nord Europa. Tra i Paesi chiave figurano la Svizzera, i Paesi Bassi e poi Germania, Spagna e Francia.
E l’e-commerce?
Il gruppo ha registrato nel 2025 un incremento del 10% delle vendite in rete. Paoloni in particolare è cresciuto del 20%.
Quali sono le novità di Manuel Ritz a Pitti uomo?
La s-s 2027 di Manuel Ritz rafforza il dialogo tra tailoring e leisurewear. Presenteremo una proposta completa grazie a un ampliamento dell’offerta con un focus sempre più marcato sulla funzionalità del guardaroba. In un total-look contemporaneo, la giacca continua a rappresentare il core identitario del marchio, affiancata da una crescente importanza delle categorie più casual e trasversali, pensate per un utilizzo quotidiano e per un consumatore che vive tra lavoro, viaggio e tempo libero.
Paoloni invece cosa presenta?
La nuova collezione estiva di Paoloni segna l’evoluzione del formale maschile verso un’estetica più fluida e rilassata, senza tralasciare il Dna sartoriale del brand. Il focus è su abiti e giacche destrutturate dalle linee morbide e dalle vestibilità confortevoli. La ricerca sui materiali passa per le lane estive ultra light, lini, jersey morbidi e tessuti confortevoli. Accanto al tailoring, Paoloni sta spingendo una proposta più lifestyle attraverso capispalla leggeri, tra cui i giubbini ispirati al modello barracuda. (riproduzione riservata)
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