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Luca Faloni cresce del 25% a 50 milioni

L’etichetta menswear made in Italy fondata nel 2014 con un modello direct to consumer investe nel retail in Usa e nell’Ai per ottimizzare i processi

di Matteo Minà (Firenze)
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La camicia Portofino di Luca Faloni (courtesy Luca Faloni)
La camicia Portofino di Luca Faloni (courtesy Luca Faloni)

Luca Faloni stima una crescita a doppia cifra sia per l’anno in corso, sia per il 2027 e investe nel retail e a livello corporate. Il marchio menswear fondato nel 2014 secondo un modello di business direct to consumer, con l’obiettivo di offrire capi classici, realizzati in Italia con alta qualità nei tessuti e fibre naturali, debutta da oggi all’interno di Pitti uomo. La presenza al salone è dettata dalla volontà di aprirsi a partner wholesale, dopo la prima collaborazione avviata con Al Tayer group che opera in Medio Oriente attraverso Bloomingdale’s e Harvey Nichols e la partnership regionale del brand con Harvey Nichols Dubai.

«Per il 2026 prevediamo di raggiungere oltre 50 milioni di euro di fatturato netto, con una crescita di oltre il 25% rispetto al 2025. Per il 2027 ci aspettiamo di mantenere un forte ritmo di sviluppo, con una crescita prevista di circa il 30% rispetto al 2026», ha spiegato a MFF lo stesso Luca Faloni, proseguendo: «L’export rappresenta oggi oltre il 95% del nostro fatturato e i principali mercati online sono Stati Uniti, Uk, Germania, Svizzera, Francia e Medio Oriente. Per quanto riguarda il retail, i mercati più rilevanti sono attualmente Usa e Uk. Continuiamo a investire in questi paesi, mantenendo al contempo un forte focus sulle opportunità di crescita nei mercati internazionali ad alto potenziale».

Sempre sul fronte retail, dove il marchio conta su una rete di 12 monomarca tra Europa, Stati Uniti e Canada, Faloni ha poi annunciato: «Prevediamo di proseguire l’espansione in Usa, con nuove aperture previste nel quarto trimestre del 2026. Sul fronte digitale, abbiamo lanciato una versione dedicata del sito per il Medio Oriente e continuiamo a localizzare l’esperienza online in un numero crescente di mercati per rispondere sempre meglio alle esigenze dei clienti locali».

L’imprenditore e fondatore della label ha poi parlato degli investimenti corporate. «Stiamo investendo nell’intelligenza artificiale per ottimizzare i processi aziendali». Passando al fronte del prodotto, dove, come ha precisato sempre Faloni, «l’obiettivo è continuare a evolvere l’offerta mantenendo al centro la qualità dei materiali e il design senza tempo che ci contraddistinguono», in Fortezza da Basso il brand presenta una parte significativa della collezione, con particolare attenzione ai capi iconici ma anche alle proposte di stagione. Tra i protagonisti, la camicia Portofino realizzata in lino a Bergamo e Brescia da abili artigiani. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 16/06/2026 02:00
Ultimo aggiornamento: 16/06/2026 02:00
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