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Latorre scommette sul know-how

Il marchio sartoriale da 16,5 milioni di fatturato intende ottimizzare i processi produttivi e la sua struttura commerciale. «L’export incide per il 60% grazie a Usa, Belgio, Francia e Asia», dice il brand manager Alberto Latorre

di Matteo Minà (Firenze)
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Latorre stima una crescita nell’anno in corso, punta sulla valorizzazione del know-how artigianale e all’ingresso in nuovi mercati oltreconfine. Il marchio sartoriale pugliese, che ha chiuso il 2025 con un giro di affari di circa 16,5 milioni di euro, è presente da oggi a Firenze all’interno di Pitti immagine uomo 110. «Confermiamo il solido e costante trend di crescita che caratterizza la nostra realtà. Sotto il profilo commerciale, siamo molto soddisfatti dei risultati di inizio anno: a chiusura della campagna vendite abbiamo registrato un incremento degli ordini del 15% rispetto alla stagione autunno-inverno 2025/26. Il nostro obiettivo è ora quello di replicare, o superare, questa performance di crescita anche nella campagna vendite primavera-estate 2027», ha spiegato a MFF Alberto Latorre, brand manager, proseguendo: «Oggi l’export rappresenta circa il 60% del fatturato globale del marchio. Questa quota è sostenuta da una crescita consistente negli Stati Uniti, che si confermano tra i nostri principali mercati di sbocco, insieme a Belgio, Francia e ai paesi dell’Asia centrale, come Kazakistan e Uzbekistan».

Il manager ha poi parlato di un investimento corporate. «A livello aziendale crediamo fortemente nella valorizzazione del nostro know-how artigianale. Per questo motivo abbiamo avviato l’implementazione di un sistema di gestione integrato, un percorso che ci permetterà di ottimizzare i processi produttivi e garantire i massimi standard di qualità, sicurezza e sostenibilità, in conformità alle norme Iso 9001, 14001 e 45001». Novità anche sul lato commerciale. «Abbiamo nominato un nuovo direttore commerciale per il mercato italiano. Parallelamente, abbiamo siglato una partnership con il distributore Tremezzo per presidiare il mercato giapponese. Queste iniziative, che si aggiungono all’inserimento del direttore export avvenuto lo scorso anno, mirano a consolidare un assetto commerciale sempre più solido e strutturato», ha poi proseguito lo stesso Latorre. Sul fronte del prodotto, la proposta primavera-estate 2027 presente in Fortezza da Basso nasce dal desiderio del brand di offrire un’eleganza misurata, naturale e sofisticata.

Un look Latorre primavera-estate 2027 (courtesy Latorre)
Un look Latorre primavera-estate 2027 (courtesy Latorre)

Latorre continua il proprio percorso di evoluzione stilistica, proponendo una visione del menswear contemporaneo, che unisce qualità sartoriale, ricerca cromatica e un’eleganza autentica e senza tempo. La sartoria tradizionale evolve verso un linguaggio fluido, con giacche destrutturate, spalle naturali e pantaloni dai volumi rilassati. Centrale nell’offerta è la linea Soffio, che si arricchisce accogliendo in collezione una nuova modellistica: la giacca doppiopetto quattro bottoni. Un guardaroba pensato per accompagnare l’uomo di oggi con coerenza stilistica, dal contesto urbano alle mete resort, fino alle occasioni informali. A livello di tessuti, lino, cotone e fibre miste naturali si alternano a micro-armature, herringbone, check morbidi e jersey piquet, creando superfici vive e sofisticate, pensate per esaltare la naturalezza della vestibilità e la leggerezza delle costruzioni. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 16/06/2026 02:00
Ultimo aggiornamento: 16/06/2026 02:00
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