BeautyLa skincare Dior punta sul reverse aging
La maison svela l’evoluzione della linea antietà Capture, ispirata alla medicina rigenerativa, che si arricchisce della crema notte. «La scienza dimostra che possiamo invertire il processo di invecchiamento», dice a MFF la dermatologa Patricia Ogilvie, che collabora con il brand
Dior capture, evoluzione della storica linea Capture total, cuore pulsante della strategia antietà della maison, aggiunge un tassello al suo protocollo skincare. Alla base c’è il cambio di rotta nell’approccio di Dior alla lotta all’invecchiamento cutaneo, che sposta il focus dall’anti-aging al reverse aging. «Non è vero che i danni dell’età siano irreversibili. Al contrario, la scienza dimostra che si possono invertire processi già avvenuti», ha spiegato a MFF la dermatologa Patricia Ogilvie, founder di Skinconcept Munich e membro del Dior reverse aging board, durante un’esclusiva presentazione della crema notte che va ad aggiungersi al siero e alla crema giorno riformulata in due nuove texture, fine e ricca. «Questo cambia radicalmente la prospettiva, perché l’anti-aging tradizionale funziona solo se si inizia molto presto, mentre la maggior parte di noi comincia quando i segni dell’età sono già visibili», sottolinea l’esperta.
Cuore dell’innovazione Dior capture è la tecnologia Ox-c (oxygeno-collagen) treatment che, ottimizzando il trasporto di ossigeno, accelera la capacità della pelle di rinnovarsi, con l’effetto che la produzione del collagene di tipo I triplica. L’azione di questa tecnologia trova ispirazione nella medicina rigenerativa, che sfrutta proprio il trasporto di ossigeno per massimizzare i suoi effetti nella pelle, senza effetto ossidativo. Ma la novità è appunto la crema notte, che contrasta la perdita notturna di collagene grazie alla Prolatonina, una tecnologia che crea uno scudo contro lo stress, proteggendo la pelle fino al 99%. E che, se usata in sinergia con la daily cream, promette di aumentare la compattezza della pelle del 70%.
«La longevità è l’obiettivo finale, ma per raggiungerlo dobbiamo intervenire sull’età biologica», ha aggiunto Virginie Couturaud, scientific communication director di Christian Dior parfums. «Per questo abbiamo sviluppato la visione del reverse aging basata su 12 marcatori dell’invecchiamento, cioè una mappa che permette di individuare i meccanismi che si degradano con l’età». Proprio perché agisce sull’ossigeno, che è alla base di tutti i processi cellulari, il protocollo Dior capture può essere utilizzato già a partire dai 25 anni, quando la produzione di collagene inizia a diminuire, ma è adatto a tutte le età. «È un approccio inclusivo, che va a monte dei problemi, non come la medicina di precisione che agisce a valle», ha chiarito Ogilvie.
L’ampliamento della linea Capture conferma il ruolo d’avanguardia di Dior nei trattamenti antietà, rafforzando il suo legame con la ricerca scientifica, coronato da numeri in crescita: dai 50 anni di esperienza nel campo agli oltre 600 ricercatori e 300 brevetti all’attivo. «Capture non è solo un business di successo», spiega a MFF Carlotta Zavaglia, marketing director parfums di Christian Dior Italia, «ma il simbolo della nostra ricerca di eccellenza, la dimostrazione tangibile di come Dior unisca la sua eredità di lusso e raffinatezza con la più avanzata scienza cosmetica». (riproduzione riservata)
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