BusinessLa Regione Toscana supporta Fendi nel nuovo polo logistico pistoiese
Confermato il secondo investimento della maison di Lvmh dopo la Factory fiorentina di pelletteria. Nasce un hub, operativo entro il 2025, con elevati livelli di sostenibilità che occuperà 200 persone
La Regione Toscana scende in campo per supportare il nuovo polo logistico di Fendi a Serravalle pistoiese, confermando quindi l’ulteriore investimento della maison nell’orbita di Lvmh. La notizia del secondo hub toscano, che si aggiunge alla manifattura Fendi factory di Capannuccia, frazione del comune di Bagno a Ripoli della città metropolitana di Firenze, inaugurata a ottobre 2022, era stata anticipata da MFF già il mese scorso (vedere MFF del 12 luglio). Nella giornata odierna, la Regione Toscana ha fatto sapere con una nota di essere al lavoro per una «proposta di protocollo d’intesa per il nuovo polo logistico di Fendi e per lo sviluppo delle aree industriali a Serravalle pistoiese, approvata in Giunta lunedì» e che «la proposta di protocollo è arrivata in Giunta su iniziativa del presidente ed è stata predisposta dall’ufficio Invest in Tuscany». Lo stesso presidente della Regione Eugenio Giani ha commentato: «Sono soddisfatto che Fendi abbia deciso di consolidare le sue attività in Toscana con un ulteriore investimento nella logistica che fa seguito al nuovo sito produttivo di Bagno a Ripoli. Regione Toscana e il Comune di Serravalle pistoiese intendono fornire alla società tutto il supporto necessario in termini amministrativi e di adeguamento infrastrutturale».
Nell’attesa che Fendi entri in possesso definitivamente della nuova area in provincia di Pistoia, dove sarà costruito un nuovo building vicino alla rete autostradale, la delibera della Giunta regionale anticipa le linee del protocollo che verrà firmato nelle prossime settimane assieme al sindaco Piero Lunardi e all’amministratore delegato di Fendi, Serge Brunschwig. Per il futuro hub, che dovrebbe essere operativo a inizio 2025, la stessa Regione fa sapere che: «Il progetto si contraddistingue per elevati livelli di sostenibilità ambientale, mediante la realizzazione di un impianto fotovoltaico che produrrà 1 mw di energia, circa il 50% del fabbisogno del polo logistico, favorendo inoltre l’impiego a regime di circa 200 unità, con una significativa ricaduta occupazionale sul territorio. Anche su questo fronte si prospetta la possibilità di una stretta sinergia con le istituzioni per il supporto alle assunzioni e la formazione». (riproduzione riservata)