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Culture

La fashion week a Shanghai riunirà da Apple a Kering fino a Margiela

Dal domani al 1° aprile la più importante kermesse cinese alza il profilo internazionale. La big tech fondata da Steve Jobs partecipa per la prima volta. Mentre il gruppo guidato da Luca de Meo vara un format sui talenti locali. L’italiano Otb-Only the brave group è presente con una delle sue maison di punta, disegnata da Glenn Martens

di Tommaso Palazzi
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Un negozio Apple a Shanghai (ph Apple official website)
Un negozio Apple a Shanghai (ph Apple official website)

Shanghai chiama, il lusso globale risponde. Dal 25 marzo al 1° aprile, la fashion week più importante della Cina si presenta come qualcosa di molto più di una semplice settimana di sfilate tra moda, tecnologia, creatività e branding esperienziale. Il segnale più sorprendente arriva da Apple, che per la prima volta entra nel perimetro della con una collaborazione firmata insieme a un designer cinese, inserita nel programma globale per i 50 anni della big tech fondata da Steve Jobs. Un debutto che vale più del gesto simbolico: è la conferma di quanto la moda, in Cina, sia ormai anche un linguaggio strategico per i grandi player della tecnologia.

Sul fronte dei gruppi del lusso, riflettori puntati su Kering, che a Shanghai rafforza la propria presenza con Kering Craft, acronimo di Creative residency for artisanship, fashion and technology, iniziativa presentata come un format apripista per individuare e accelerare la prossima generazione di talenti creativi cinesi. Il progetto, che svelerà a breve la shortlist dei partecipanti, punta a costruire un ponte tra Cina ed Europa su design, savoir-faire, innovazione e nuovi modelli di business. Non un semplice premio, ma un’infrastruttura di scouting in un mercato dove il gruppo può già contare su un asset come Qeelin. A chiudere la settimana, il 1° aprile, sarà invece Maison Margiela, maison del gruppo Otb-Only the brave di Renzo Rosso, oggi disegnata da Glenn Martens, che porterà a Shanghai la collezione fall 2026. Ma la sfilata sarà solo il primo atto di un più ampio brand moment, battezzato Maison Margiela/Folders, destinato a svilupparsi per quasi due settimane e a toccare quattro città cinesi con mostre, attivazioni e contenuti immersivi. Dal 25 marzo al 1° aprile, la fashion week più importante della Cina si presenta come qualcosa di molto più di una semplice settimana di sfilate: una piattaforma strategica dove si misurano ambizioni industriali, presidio culturale e conquista di un mercato che, secondo Bain & Company, vale già 60 miliardi di euro nel solo personal luxury. Shanghai si conferma così uno degli snodi più osservati dal fashion system internazionale. Intorno a questi big name, resta però intatta l’anima della Shanghai fashion week, la scena indipendente locale. Il tema di stagione, Ascending through design, insiste proprio sulla maturazione di un ecosistema che vuole accompagnare i brand cinesi nati circa dieci anni fa verso una nuova dimensione internazionale. In calendario, tra gli altri, Feng Chen Wang, 8on8, Susan Fang, Jacques Wei e Short Sentence, mentre Labelhood continuerà a fare da incubatore per i talenti emergenti. In un mercato che resta il più ambito del lusso mondiale, il messaggio è chiaro: chi vuole giocare la prossima partita del fashion business, oggi deve passare anche da qui. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 23/03/2026 19:29
Ultimo aggiornamento: 23/03/2026 19:32
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