BeautyLa bellezza maschile tricolore vale 3,4 miliardi di euro
Secondo il Centro studi di Cosmetica Italia, nel 2025 gli acquisti beauty degli uomini hanno pesato per il 25% sul totale dei consumi del settore
Non solo moda, ora anche la cosmetica guadagna quota nel lifestyle maschile. A conferma del fatto che per gli uomini parlare di self-care non sia più un tabù è un mercato che nel 2025 si è assestato in Italia su 3,4 miliardi di euro di valore, +4% sul 2024 secondo i dati del Centro studi di Cosmetica Italia. «Gli acquisti beauty degli uomini rappresentano più del 25% del totale dei consumi cosmetici nel Paese (pari a 12,8 miliardi nel 2025, ndr)», dice a MFF Roberto Isolda, responsabile dell’osservatorio. Il business è trainato a valore dai prodotti per la detergenza, anche se negli ultimi 12 mesi le categorie più dinamiche sono state la skincare e i profumi. Un quadro plasmato anche dalle tendenze. «Il pubblico maschile non è estraneo ai trend che influenzano l’andamento dei consumi nel mercato cosmetico», nota Isolda. L’effetto è lo spostamento da un posizionamento generico a soluzioni mirate, che aprono nuove possibilità per le aziende, spiega il manager.
Quanto pesa la cosmetica maschile sul totale del mercato beauty italiano?
Con un valore di oltre 3,4 miliardi di euro nel 2025, gli acquisti beauty degli uomini rappresentano più del 25% del totale dei consumi cosmetici in Italia. Una quota che è in costante crescita (+4% sul 2024).
Quali sono le categorie che stanno crescendo di più?
I prodotti per la skincare (valore consumi nel 2025 di oltre 750 milioni di euro, +5,4%) sono la categoria che registra la crescita maggiore, seguita dai profumi (700 milioni, +4,5%). A valore sono però i prodotti per la detergenza (oltre 1 miliardo di euro) in testa ai consumi maschili, pari a un terzo di questo mercato. Al secondo posto troviamo invece l’haircare (quasi 900 milioni).
Quali sono le opportunità per le aziende italiane nel settore?
Il pubblico maschile non è estraneo ai trend che influenzano l’andamento dei consumi nel mercato cosmetico. Si assiste così a una maggiore ricerca di personalizzazione. Le proposte si spostano da un posizionamento generico a soluzioni specifiche, anche per intercettare nicchie di bisogno legate all’evoluzione delle richieste. Questo include esperienze premium e pacchetti personalizzati.
Ci sono segmenti poco sviluppati che potrebbero crescere?
Se da un lato i cosmetici non sono più un tabù per l’uomo, va ricordato che alcune tipologie di prodotti per la cura della pelle e dei capelli potrebbero essere potenziate per proporre un’offerta più mirata, anche in termini di comunicazione. (riproduzione riservata)
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