BusinessKiton ritorna a crescere in Cina (+7%)
Il brand del gruppo Ciro Paone ha chiuso il primo trimestre con ricavi a +10,5%. «Stiamo crescendo bene anche in Giappone e Corea», spiega a MFF Antonio De Matteis, ceo e direttore creativo del menswear
La ripresa della Cina (+7%) e il buon andamento dell’Europa e degli Usa trainano il primo trimestre di Kiton. Nel primi tre mesi del 2026, l’azienda partenopea del gruppo Ciro Paone ha registrato infatti vendite in aumento del 10,5%. «Aprile e maggio confermano questi numeri. Ora aspettiamo giugno per vedere il secondo trimestre», spiega a MFF Antonio De Matteis, ceo di Kiton e direttore creativo della linea uomo, alla presentazione del menswear per la p-e 2027 nell’headquarter di via Pontaccio. «Stiamo crescendo bene anche in Giappone e Corea, mentre la Cina ci dà finalmente segnali di recupero che ci fanno ben sperare per la seconda metà dell’anno», prosegue.
«Oggi il cliente non entra più in negozio solo per comprare, ma anche per passare mezz’ora lontano dai problemi», dice De Matteis. Se il rapporto con i clienti cambia, è anche perché Kiton ha iniziato a invitarli a visitare i suoi stabilimenti produttivi in Italia, per vedere in prima persona un saper fare che affonda le radici nel 1956. Da qui nasce il nome della collezione estiva, La verità del fare, che rilegge l’heritage sartoriale del brand con nuovi volumi rilassati e una palette che ai monocromi classici di Kiton affianca nuance inedite, come il giallo tenue, l’acquamarina e i verdi, abbinate per contrasto.
Se l’abito riconquista un ruolo centrale nel guardaroba, è però la leggerezza il vero linguaggio della stagione. Espressa da un tessuto come il lino, che attraversa l’offerta, diventa sinonimo di un modo di essere che coniuga eleganza e naturalezza. (riproduzione riservata)
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