CultureIts premia Chloë Reners e prepara il 25° anniversario
Il contest triestino ha assegnato la Jury special mention alla stilista belga, già junior designer da Schiaparelli. La founder Barbara Franchin a MFF: “Per il 2027 vorrei Prada tra i nostri partner e più progetti con Cnmi e Pitti uomo”.
Its contest ha chiuso la sua 24ª edizione premiando Chloë Reners. Dopo una formazione alla Royal academy of fine arts di Anversa e con una posizione lavorativa come junior designer da Schiaparelli, la stilista belga ha ricevuto il premio Jury special mention del contest triestino. Il riconoscimento speciale garantirà una mentorship e un accesso alle opportunità di settore. Il premiato tornerà anche l’anno successivo in qualità di membro della giuria. Reners ha attinto dal Surrealismo per dar vita a figure femminili con un’importanza mitica e simbolica, lavorando i capi laserati o 3D con mano scultorea.
“Chloë offre una prospettiva femminile quanto mai necessaria in un settore ancora dominato dagli uomini e ha il potenziale per guidare la direzione di una casa di moda”, ha comunicato la commissione che ha selezionato i vincitori. “Tra dieci anni vorrei lanciare il mio brand, costruendo prima la mia esperienza nelle maison”, ha detto a MFF la designer. Tra gli altri premi, il Ray-Ban part of EssilorLuxottica award è andato al francese Steven Chevallier, mentre Cnmi-Camera nazionale della moda italiana ha scelto di dare 5 mila euro di borsa di studio a Wenji Wu. Lo stilista cinese è stato premiato anche con il Modateca Deanna award.
Fondazione Ferragamo ha invece offerto un soggiorno a Firenze all’inglese Jamie O’Grady, che ha conquistato anche il premio di Wråd. I riconoscimenti di Fondazione Sozzani e Pitti immagine sono andati rispettivamente al francese Tidjane Tall e all’inglese William Palmer. Il gruppo Otb presieduto da Renzo Rosso ha poi offerto di premiare tutti gli studenti con una giornata di visita formativa nelle proprie sedi, con anche una sessione sulle best practice in ambito sostenibilità.
“Senza Renzo non avremmo fatto nulla, ci ha sostenuto fin dai principi. Guardando al 25° anniversario di Its che festeggeremo nel 2027, auspico a una maggiore collaborazione tra le istituzioni. Vivo nella certezza che verrà fatto sistema, vorrei avere una condivisione di questo percorso, che è fatto per il futuro del sistema moda e per l’Italia”, ha spiegato a MFF la founder Barbara Franchin. “Con Cnmi c’è un dialogo continuo, ma mi piacerebbe fare più progetti con loro e anche con Pitti uomo. È necessario raccogliere finanziamenti per le nuove generazioni. Cnmi raccoglie i brand italiani, ha la possibilità di fare leva anche su queste aziende. Tra i nostri partner desidero Prada, hanno una mentalità molto aperta all’arte, sono sicura che se conoscessero il nostro mondo sarebbero in grado di aiutarci”, ha concluso. (riproduzione riservata)