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Culture

Inez & Vinoodh, il Kunstmuseum Den Haag a L’Aia celebra 40 anni di carriera dei fotografi con una mostra

La retrospettiva, visitabile fino al 6 settembre, analizza la collaborazione creativa tra i due artisti olandesi, pionieri della realizzazione di immagini digitali. Dalle campagne per Dior, Gucci, Louis Vuitton e Chanel fino ai ritratti di star contemporanee da Taylor Swift a Rihanna e A$ap Rocky

di Alessandra Oristano
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A$ap Rocky e Rihanna immortalati da Inez & Vinoodh nel 2023 (courtesy Inez & Vinoodh)
A$ap Rocky e Rihanna immortalati da Inez & Vinoodh nel 2023 (courtesy Inez & Vinoodh)

Il Kunstmuseum Den Haag a L’Aia ha appena inaugurato «Can love be a photograph», una grande retrospettiva che celebra i 40 anni di carriera dei fotografi di moda olandesi Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin, in arte Inez & Vinoodh. La mostra sarà visitabile fino al 6 settembre. Divisa in 18 sale, riflette la vita condivisa e la collaborazione creativa degli artisti dal 1986. Pionieri della creazione di immagini digitali, Inez & Vinoodh occupano una posizione unica tra il mondo dell’arte e quello della moda, spingendosi continuamente oltre i limiti della fotografia come forma di espressione. Il lavoro del duo si distingue per la fusione tra il familiare e l’inquietante, tra il quotidiano e il misterioso.

«Inez & Vinoodh sono riusciti a creare qualcosa di assolutamente fantastico, una realtà invisibile che sembra artificiale ma non lo è», afferma Francesco Bonami, critico d’arte e curatore italiano. «Una realtà che parla del nostro mondo interiore inafferrabile e del suo rapporto con le nostre percezioni e la nostra immaginazione. Un mondo in cui l’amore e la passione, una volta incontratisi, non possono più separarsi. Benedetti e condannati allo stesso tempo».

La mostra, che copre quattro decenni e attraversa arte, moda e ritrattistica, è organizzata per temi piuttosto che in ordine cronologico. Questo approccio curatoriale sfida le idee convenzionali della fotografia come specchio della realtà e indaga i concetti di genere, identità e potere duraturo della bellezza. Senza un ordine cronologico lineare, le immagini possono formare nuove relazioni tra loro, sottolineando la distinzione tra tempo e storia. Considerando ogni immagine come una forma di autoritratto, Inez & Vinoodh inquadrano la mostra come una testimonianza dell’amore, come il sapersi vedere, apprezzare e amare davvero l’un l’altro.

I due fotografi hanno realizzato per decenni campagne influenti per le principali case di moda, tra cui Dior, Gucci, Louis Vuitton e Chanel. Questi lavori si concentrano sul rapporto tra commercio e cultura. Come ha osservato lo scrittore Michael Bracewell, Inez & Vinoodh «manipolano la superficie patinata della fotografia di moda trasformandola in allegoria psicologica». Le immagini di moda in «Can love be a photograph» mettono in discussione se il glamour offra davvero una via verso la felicità.

Lo scatto Me kissing Vinoodh (Eternally) del 2010 (courtesy Inez & Vinoodh)
Lo scatto Me kissing Vinoodh (Eternally) del 2010 (courtesy Inez & Vinoodh)

Al centro della retrospettiva, sotto il tema The psychomorphic phenomenon, vengono esposte per la prima volta insieme tre serie fondamentali. Queste serie premonitrici dei primi anni Novanta usano la manipolazione digitale per ritrarre esseri umani devastati dai sentimenti. La sala centrale della mostra presenta opere che esaminano la ricerca della perfezione nell’aspetto fisico nell’era digitale (Thank you thigh master, 1992), un’infanzia presumibilmente innocente (Final fantasy, 1993) e la costante conferma dei ruoli di potere maschile (The forest, 1995), che portano al fallimento dell’intimità.

Lo scatto The kiss, considerato dagli artisti come l’emblema della mostra, trascende un singolo momento di intimità. Motivo ricorrente nella loro opera dal 1999, The kiss esplora la fusione fisica ed emotiva, il punto in cui due individui diventano indistinguibili l’uno dall’altro. Per la prima volta, tre opere iconiche della serie Me kissing sono esposte insieme alla loro più recente serie di lavori correlati, Think love, in cui l’intenzione e l’affetto vengono trasmessi alla generazione successiva.

Taylor Swift ritratta con il suo gatto Benjamin nel 2023 (courtesy Inez & Vinoodh)
Taylor Swift ritratta con il suo gatto Benjamin nel 2023 (courtesy Inez & Vinoodh)

Una galleria dedicata all’interno della mostra mette in risalto il lavoro editoriale e di collage degli artisti, sottolineando l’importanza della collaborazione nel corso della loro carriera. Con un’attenzione particolare alla stampa, è una celebrazione del rapporto tra immagine, testo e layout con vetrine delle loro opere pubblicate e stampe monumentali tratte direttamente dalle riviste. Hanno ritratto star del cinema, musicisti, artisti e politici, da Taylor Swift Kendrick Lamar, da Billie Eilish a Brad Pitt, a Rihanna e A$ap Rocky che sono presentati con un’aura quasi sacra, come icone moderne. Con un approccio simile, le loro immagini di fiori sfidano il genere della natura morta, sconfinando nella ritrattistica, appese fianco a fianco con i volti più noti. 

Il catalogo della mostra, Can love be a photograph – 40 years of Inez & Vinoodh, con saggi di Donatien Grau, Francesco Bonami, Pamela Chen e Willemijn van der Zwaan, tra gli altri, offre molteplici prospettive sul lavoro degli artisti. In un'intervista condotta dall’attrice Tilda Swinton, Inez & Vinoodh riflettono sulla loro carriera e sui temi ricorrenti nel loro lavoro. Progettata dal rinomato duo di graphic designer M/M (Paris) e pubblicata da Hannibal books, la pubblicazione è disponibile in tutto il mondo e nel negozio del museo, che sarà curato da Inez & Vinoodh per tutta la durata della mostra. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 23/03/2026 11:30
Ultimo aggiornamento: 23/03/2026 11:50
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