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Inditex, gli investitori chiedono di rendere pubblica l’intera supply chain

La controllante di Zara pubblica solo il numero delle imprese da cui si rifornisce nei 12 Paesi principali, ma non dà informazioni sui singoli stabilimenti. Al contrario, brand e retailer da H&M a Primark pubblicano già elenchi dettagliati dei fornitori, compresi nomi e indirizzi

di Giada Cardo
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Un punto vendita Zara (ph official website)
Un punto vendita Zara (ph official website)

A pochi giorni dai risultati annuali del 13 marzo, Inditex avrebbe ricevuto la richiesta dagli investitori per una maggiore trasparenza nella supply chain. Secondo quanto riportato da Reuters, al proprietario di Zara sarebbe stato chiesto di seguire quanto già fatto da H&M e Primark nel rendere pubblico l’elenco completo dei propri fornitori, per poter valutare meglio eventuali rischi nella catena di approvvigionamento.

Tra i grandi distributori di abbigliamento, Inditex è tra i pochi a non dichiarare ancora pubblicamente le fabbriche da cui si rifornisce, mentre le autorità di regolamentazione e gli investitori chiedono maggiore trasparenza e una migliore divulgazione di informazioni da parte delle aziende. I retailer di abbigliamento, in particolare, sono sollecitati a dimostrare che non ci sia lavoro forzato lungo la filiera e che i lavoratori tessili ricevano salari dignitosi.
Proprio su questo punto, il grupo cinese Shein è stato recente oggetto di esame dai parlamentari statunitensi sui rischi legati alla sua supply chain, in vista di un progetto di quotazione negli Stati Uniti, che per le resistenze delle autorità competenti potrebbe ora fare rotta su Londra, Hong Kong e Singapore.
Quanto all’Unione europea, non si è ancora trovato un accordo sulle norme che richiederebbero a tutte le grandi aziende di rivelare se le catene di fornitura danneggino l’ambiente o utilizzino lavoro minorile. Le sanzioni proposte per il mancato rispetto delle norme, oggi in fase di stallo, potrebbero includere multe pari al 5% dei ricavi. Mentre brand e retailer di moda come Adidas, Hugo Boss, M&S, Nike e Puma, pubblicano già elenchi dettagliati dei fornitori, compresi i nomi e gli indirizzi delle fabbriche, Inditex pubblica annualmente solo il numero di fornitori da cui si rifornisce nei 12 Paesi principali, ma non fornisce informazioni sui singoli stabilimenti.
«Nel nostro impegno con Inditex, una delle cose che chiediamo è se possono divulgare un elenco dei fornitori e la posizione geografica. Anche se Inditex ci assicura di avere a disposizione questi dati, finora non è disposta a divulgare queste informazioni, a differenza di alcuni competitor del settore che pubblicano ampi elenchi di fornitori», ha commentato a Reuters l’asset manager olandese Mn. Mn, che guida il dialogo con Inditex per la Plwf-Platform living wage financials, un gruppo di 20 investitori istituzionali con un patrimonio complessivo in gestione di 6,5 miliardi di euro, ha aggiunto che è importante avere queste informazioni per verificare se Inditex ne disponga o meno, oltre che per la propria due diligence. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 11/03/2024 11:31
Ultimo aggiornamento: 11/03/2024 15:24
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