CultureIl diavolo veste Prada 2 prepara una première a Milano il 23 aprile
Secondo quanto risulta a MFF, lo screening sarà parte di una serie di attivazioni tra piazza San Babila e la Rinascente L’anteprima mondiale con il cast è prevista a New York il 20 aprile, con l’uscita nelle sale il 29 aprile in Europa e il primo maggio in Usa. E il buzz si è riacceso agli Oscar con Anna Wintour e Anne Hathaway

Scatta il countdown per Il diavolo veste Prada 2. Dopo l’autunno rovente dei fashionistas impegnati a cercare di comparire nelle riprese milanesi del film, in cui Lady Gaga ha presentato un inedito e hanno partecipato diversi stilisti, ora gli appassionati di moda di tutto il mondo attendono il ritorno di Miranda Priestley nella capitale italiana della moda. Secondo quanto risulta a MFF, la data da segnare è il 23 aprile, quando il film sarà lanciato con un evento distribuito in più punti del centro città, tra piazza San Babila e la Rinascente, trasformando Milano in una passerella a cielo aperto. la serata dovrebbe aprirsi con un’attivazione in piazza San Babila, proseguire con la proiezione al cinema Arlecchino e chiudersi con un after party alla Rinascente, dove è facile immaginare vetrine dedicate al film. Il conto alla rovescia, intanto, è già partito anche sul fronte marketing: in occasione degli Oscar, Kendall Jenner ha acceso i riflettori con un’attivazione dal titolo The devil wears L’Oréal, mentre è già andata sold out la Runway bag (dal nome della rivista di moda diretta da Miranda, ndr) da 50 dollari pensata per mangiare popcorn al cinema con stile. Le riprese di Il diavolo veste Prada 2, l’attesissimo sequel del cult del 2006, si sono concluse la scorsa estate.

Diretto ancora una volta da David Frankel, il film vede l'ex assistente di Miranda, Andy Sachs (Anne Hathaway), fare ritorno nella redazione del magazine di moda Runway, la cui editor in chief si trova ora a dover affrontare le insidie dei nuovi media, che rendono la posizione della sua rivista sempre più precaria. Inoltre, torna in scena un'altra ex assistente, Emily (Emily Blunt), che ora, però, è a capo di un marchio di lusso nonché in possesso delle chiavi di quel sostegno economico che potrebbe decretare la sopravvivenza (o meno) di Runway. La costumista Molly Rogers, che ha lavorato a And just like that… e al primo capitolo di Il diavolo veste Prada sotto la guida di Patricia Field (già costumista di Sex and the city), ha dovuto confrontarsi con le esigenze del cast. Bisognava poi tenere conto dei suggerimenti degli attori. Streep, ad esempio, voleva le spalle imbottite e, almeno all'inizio, sperava di indossare solo pantaloni e Hathaway, da parte sua, riteneva che i suoi look dovessero riflettere gli anni trascorsi da Andy come reporter perennemente in viaggio. Al film avrebbero preso parte anche alcuni big del fashion system. Tra i nomi certi, Domenico Dolce e Stefano Gabbana, alla cui sfilata milanese si sono presentati Meryl Streep e Stanley Tucci, protagonisti di un siparietto backstage con la vera Anna Wintour. Quest’ultima, sul palco degli Oscar, ha chiamato Anne Hathaway «Emily», con un altro assist al film. Come a ottobre, ora parte la caccia all’invito. (riproduzione riservata)
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