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Il beauty Dolce&Gabbana corre con ricavi a +14%

Vendite wholesale a oltre un miliardo nel 2025 per la bellezza del marchio di Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Che dopo il rilancio di The one con Madonna punta ad allargare la rete distributiva del make-up e ad ampliare l’offerta skincare. «Stiamo volando con le fragranze negli States», ha spiegato a MFF il ceo della società Gianluca Toniolo

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Un’immagine della campagna The one di Dolce&Gabbana (courtesy Dolce&Gabbana)
Un’immagine della campagna The one di Dolce&Gabbana (courtesy Dolce&Gabbana)

La campagna d’impatto con Madonna per il rilancio di The one, l’allargamento della rete distributiva del make-up, che dovrebbe passare da 1.100 a 2.000 porte, e l’ampliamento della linea skincare. Sono questi alcuni dei punti focali della strategia del beauty di Dolce&Gabbana che, a tre anni dal ritorno in house, ha archiviato il 2025 con una crescita pari al 14%, corrispondente a un fatturato in wholesale equivalent pari a 1,040 miliardi di euro. «Portando a casa il business abbiamo elevato la categoria e, dal mio punto di vista, le marche che hanno avuto questa lungimiranza sono quelle che verranno premiate sul lungo termine», ha spiegato a MFF Gianluca Toniolo, ceo Dolce&Gabbana beauty, illustrando la strategia in atto per il business della bellezza del marchio di Domenico Dolce e Stefano Gabbana. «In questo momento, ancora di più, il beauty si conferma molto appealing per l’ingresso dei giovani nell’universo del lusso».

Come sta andando business delle fragranze Dolce&Gabbana?

Grazie a Devotion e, in particolare, a My Devotion abbiamo chiuso il 2025 nel mercato statunitense come marca numero 8 recuperando due posizioni e avvicinandoci molto al numero 7. Per noi è una scalata senza precedenti perché in un mercato come quello americano che cresce del 5%, la nostra progressione è stata del 16%. Questo ci sta facendo guadagnare quote molto velocemente e il trend relativo alle prime settimane dell’anno mostra un ulteriore miglioramento. Dopo il rilancio di Devotion, è toccato a Light blue nell’aprile del 2025 e nel 2026 è stata la volta di The One. Sono questi i nostri tre grandi pillar nelle fragranze, che oggi hanno tutti trovato una nuova identità.

In che modo avete messo mano su una fragranza così iconica come The one?

In primo luogo siamo intervenuti sul prodotto nella direzione maggiormente richiesta dal mercato, ovvero offrendo concentrazioni più elevate con il lancio di The One eau de parfum intense nel mondo femminile e del parfum nel mondo maschile. Oltre ad aver rilavorato tutte le fragranze già esistenti, migliorandone alcuni aspetti come, ad esempio, la durata. Successivamente, abbiamo avviato la comunicazione con un talent che potesse veramente essere considerato un numero uno, identificato dagli stilisti in Madonna. Una star che ha attraversato per 30 anni diverse generazioni e che vanta un legame storico con il marchio Dolce&Gabbana.

Avete già avuto qualche riscontro in termini di vendite?

Siamo partiti in pre lancio negli Stati Uniti con Macy’s e siamo sbalorditi perché stiamo facendo dei numeri incredibili. Nella prime tre settimane di gennaio siamo diventati numero 5 nelle fragranze con una crescita a sell out del 42,5%.

Che stime ci sono invece sulla chiusura dell’esercizio fiscale?

La società ha chiuso l’anno calendariale 2025 con una crescita pari al 14%, corrispondente a un fatturato in wholesale equivalent pari a 1,040 miliardi di euro, con un operating profit positivo a doppia cifra. Questo dimostra come l’esercizio che è stato fatto tre anni fa di prendere a bordo il beauty stia dando un contributo importante finanziariamente.

Quali sono i mercati più performanti?

Il continente americano è il nostro primo mercato per fatturato, con un peso di circa il 53%. All’interno delle Americhe più della metà dei ricavi arriva dagli Stati Uniti. Interessante è anche il mercato latinoamericano, dove la marca e suoi codici si sposano molto bene con i valori locali. Qui registriamo una crescita superiore al 30%. L’Emea vale circa il 40% e in Medio Oriente stiamo letteralmente volando mentre il 7% arriva dall’Asia Pacifico in attesa del debutto in Cina previsto per la metà del 2026.

Gianluca Toniolo (courtesy Dolce&Gabbana)
Gianluca Toniolo (courtesy Dolce&Gabbana)

Come vi state muovendo a livello distributivo?

Oggi siamo distribuiti in circa 20.000 porte nel mondo con le nostre fragranze. Il make-up, lanciato poco più di 12 mesi fa, sta esplodendo e abbiamo già 1.100 punti vendita in 71 paesi con un’espansione destinata a proseguire. Circa il 70% delle nostre vendite deriva dal wholesale, un 25% dall’e-commerce, con una previsione di crescita ulteriore dato che, ad aprile, lanceremo il make-up negli Stati Uniti su sephora.com e un 4-5% dalle nostre beauty boutique, compresi i corner in una trentina di negozi fashion. L’ultima beauty boutique aperta è quella del Dubai mall a novembre. Abbiamo poi tre store in Indonesia, uno a Hong Kong, in Bahrain, Qatar, Kuwait e in Covent garden a Londra. Sono nove in tutto.

Sono in programma altre aperture?

C’è un piano per aprire una quindicina di beauty boutique in tre anni in India e altrettante sempre nell’area del Golfo. Oltre poi a uno sviluppo che andremo a fare in Latino America e in Nord America.

Come sta andando il travel retail?

È ritornato ai livelli pre-Covid. Per quanto ci riguarda pesa circa il 13-14% delle nostre vendite. Abbiamo un margine di crescita rilevante perché stiamo cominciando a posizionare anche make-up e skincare.

Quali saranno i lanci che scandiranno il 2026?

Per noi questo è l’anno dell’accelerazione. Con le fragranze abbiamo lavorato su tutti e tre i nostri pilastri. Dopo il rilancio di The one, continueremo con Light blue con l’aggiunta di un eau de parfum ad aprile e successivamente con il lancio di un’innovazione battezzata parfum gel, un nostro brevetto rivolto in particolare ai giovani. L’ultima parte dell’anno sarà incentrata su Your Devotion, selezionata da Sephora per la global avant première. Sulla parte make-up sarà un anno che guarderà ancora in primis all’espansione distributiva per arrivare a quota 2.000 punti vendita e poi a una serie di innovazioni di prodotto, con il debutto di un nuovo mascara tra agosto e settembre mentre a febbraio arriverà la nuova Ever icon eye palette. A settembre, infine, la proposta skincare si arricchirà con il lancio della linea Ever youth che promette performance anti-aging. Non abbiamo mai avuto un periodo così ricco dal punto di vista dell’innovazione. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 04/02/2026 19:06
Ultimo aggiornamento: 04/02/2026 19:06
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