BeautyIl 30% degli italiani pianifica la spesa per la bellezza
Secondo un report Dynata per Revolut, il 15% dei consumatori arriva a risparmiare oppure superare il proprio budget per acquistare make-up e skincare
In un periodo di cautela economica, dal mercato italiano arriva un messaggio chiaro. La cura di sé è un bene essenziale, non un lusso. Lo indicano i più recenti dati di Cosmetica Italia, secondo cui, con una spesa media pro-capite di 219 euro, il cosmetico rientra tra i beni primari a uso ricorrente nei consumi quotidiani delle famiglie, con dinamiche analoghe a quelle dei beni per la salute. E lo conferma ora una ricerca condotta da Dynata per Revolut, su campione di 1000 rispondenti adulti, che mette in luce un profondo cambiamento nel modo in cui gli italiani gestiscono il proprio budget per la bellezza.
A risaltare, è in primo luogo una dinamica di risparmio. Lontano dall’essere impulsivo, il consumatore italiano sta diventando un acquirente strategico di beauty. Lo studio rileva infatti che il 30% degli italiani (dato che sale al 34% per le donne) pianifica attivamente e mette regolarmente da parte denaro per l’acquisto di skincare, make-up e cura della persona. Una tendenza alla pianificazione del self-care che sta sostituendo il tradizionale acquisto istintivo, man mano che i consumatori integrano il benessere nella loro gestione finanziaria principale. I dati sottolineano inoltre il peso emotivo della cura di sé in Italia. Per il 15% della popolazione, la bellezza è così vitale da essere disposta a fare sacrifici in altri ambiti o persino a superare il proprio budget pur di permettersela. Questo sentimento è quasi identico tra i generi (17% delle donne contro il 15% degli uomini), segno che il divario nel settore grooming si sta chiudendo, con gli uomini che considerano sempre più la cura di sé come un investimento necessario.
Da sottolineare è anche come per la maggior parte degli italiani la ricerca condotta da soli e la cerchia personale di conoscenze guidino le scelte d’acquisto. Diversamente da quanto si potrebbe pensare, infatti, il report evidenzia che solo il 2% dei consumatori è influenzato dalle celebrities nelle proprie scelte di bellezza, mentre l’8% si fida degli influencer sui social media, in particolare TikTok e Instagram. Per la restante parte, il 43% si basa sul proprio intuito e sulla ricerca personale, il 24% si fida dei consigli di amici e familiari e il 12% (dato che sale al 16% per le donne) cerca il parere di dermatologi e professionisti. E man mano che gli italiani diventano più oculati nelle spese per il beauty, cresce l’esigenza di adottare strategie che vadano oltre il semplice risparmio. Dal report emerge allora come il 39% desideri accedere a offerte e promozioni personalizzate, il 22% cerchi programmi fedeltà che premiano la costanza, il 15% desideri la possibilità di pagare in rate a tasso zero e sempre un 15% consideri utile avere un salvadanaio dedicato alla cura di sé. (riproduzione riservata)
- Genera un report programmato per monitorare le tendenze future nel settore della bellezza e cura della persona in Italia.
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- Cosa si intende per "pay in rates a tasso zero" e come influisce sulle decisioni di acquisto dei consumatori?