BeautyGisele Bündchen: «La vera bellezza non passa con l’età, ma è qualcosa che dura per sempre»
«Sono attratta dai brand che condividono la mia visione olistica e che non ti chiedono di scendere a compromessi tra il sentirsi bene e fare del bene», dice in questa intervista esclusiva a MFF-Magazine For Fashion 127 la top model e global brand ambassador di Garnier. «Il benessere non è solo un fatto personale, ma è collettivo»
Basta il nome di battesimo, Gisele. A 45 anni, e dopo oltre due decenni trascorsi davanti agli obiettivi dei più acclamati fotografi e sulle passerelle internazionali, la supermodella brasiliana Gisele Bündchen è ancora uno dei volti della fashion industry più celebri in tutto il mondo. Per le sue forme perfette, per i lunghi capelli biondi, per il corpo atletico. Ma non solo. Gisele è diventata un’icona anche come filantropa dell’ambiente. E oggi rinnova questa mission stringendo una liaison con Garnier, di cui è diventata la prima global brand ambassador nei 120 anni di storia dell’azienda francese di haircare e skincare. Se il debutto è stato con la campagna Fructis lisci diamante, presto arriveranno gli adv per le linee Fructis lisci impeccabili, Fructis hair food e Ultra dolce elisir di miele. In primo piano Gisele, con quella bellezza che sembra intensificarsi con il passare del tempo.
Cosa l’ha spinta a diventare ambasciatrice di Garnier?
Garnier è una maison che onora ogni tipo di bellezza, che aiuta le donne a sentirsi più sicure e a valorizzarsi. Per me questa partnership è del tutto naturale. Mi sento lusingata di poter unire le forze con un brand che non solo è aperto al progresso, ma che si impegna attivamente per migliorare le condizioni di vita delle persone e del pianeta. Il lavoro che svolgo con il Luz alliance fund (creato nel 2020 dalla stessa modella per progetti di conservazione degli ecosistemi, in favore delle persone e della natura, ndr) si basa sull’impatto misurabile, quindi sono attenta che questo impegno sia al cuore delle aziende con cui collaboro.
Che cos’è per lei la bellezza?
Ho sempre pensato che apparire al meglio sia un riflesso di come ci sentiamo all’interno. Per me la bellezza va ben oltre l’aspetto esteriore, che è qualcosa di effimero. La vera bellezza non è quella fisica, ma viene dall’interno, dura per sempre: l’amore e la generosità lasciano ricordi eterni. Non riguarda neppure l’età o l’adeguarsi a certi standard, ma si tratta di essere fedeli a se stessi e amarsi.
Il suo approccio, quindi, è quello di una «feeling good beauty»?
È più che altro una visione olistica, che comprende un lifestyle che tiene conto di come mangiamo, dell’attività fisica, del contatto con la natura. Non è riservata a pochi, ma aperta a tutti.
Lei ha tre figli. In che modo la maternità ha cambiato il suo approccio ai prodotti beauty?
La maternità ti spinge a pensare al futuro e al mondo che i ragazzi erediteranno. Mi ha anche insegnato che prendersi cura di sé non è un atto egoistico, ma è essenziale. Prendermi cura della mia salute mi permette di essere la migliore madre possibile. Scegliere prodotti che siano sani per la mia famiglia e per il pianeta mi fa capire che sto facendo la cosa giusta.
Come sceglie i prodotti e i brand?
Sono attratta dai brand che condividono la mia visione olistica e che non ti chiedono di scendere a compromessi tra il sentirsi bene e il fare del bene. Il benessere non è solo un fatto personale, ma è collettivo. Mi sono sempre orientata verso prodotti più clean, perché li sentivo più salutari per me. Ciò che apprezzo di Garnier è proprio l’attenzione verso prodotti semplici ed efficaci, formulati con consapevolezza riguardo agli ingredienti. È una filosofia che sento molto vicina al modo in cui cerco di vivere ogni giorno.
Come è nato il suo attivismo per un pianeta migliore?
Sono sempre stata profondamente legata alla natura, perché sono cresciuta in un piccolo villaggio nel sud del Brasile, raccogliendo frutta dagli alberi a piedi nudi. Ma nel corso di un viaggio, presso una tribù indigena dall’Amazzonia, ho potuto constatare l’impatto delle attività umane, come l’estrazione mineraria e i pesticidi, i danni legati al disboscamento indiscriminato e come ciò stesse influenzando le comunità locali. Vedere tutto questo ha cambiato la mia prospettiva.
Crede che sia necessario sensibilizzare le giovani generazioni?
Sì, bisogna spiegare loro fin da piccoli che ogni piccola scelta conta. È fondamentale interessarsi alla provenienza dei prodotti e al loro impatto sulla natura. E poi evitare gli sprechi, optando per il ricaricabile, il riciclaggio e riducendo i consumi quando possibile. Infine, risparmiare l’acqua, un bene prezioso.
Si stanno rivalutando i rituali di bellezza basati su pratiche ancestrali. Quali sono le sue routine?
Sono momenti in cui respiro il profumo, applico una crema con un massaggio e ne assaporo la sensazione sulla pelle. Questi gesti trasformano la routine in un vero rituale, riportandoci in sintonia con il nostro corpo, ricordandoci di rallentare, essere più consapevoli e prenderci cura di noi stessi. Sono importanti per me: la vita passa in un lampo, dobbiamo apprezzarne gli istanti preziosi.
Invecchiare le fa paura?
Oggi viviamo in un mondo in cui siamo costantemente sottoposti al giudizio esterno, c’è molta pressione soprattutto per le donne. Per questo, non emetto nessun giudizio sulla chirurgia estetica.
Nel suo libro Lessons lei parla del suo percorso verso il benessere, a partire da quando aveva 14 anni e ha esordito nel mondo della moda. Quali errori fatti in giovinezza ha imparato a correggere?
La moda mi ha insegnato moltissimo, ma con il passare del tempo il mio rapporto con la bellezza è diventato più profondo. Quando hai 20 anni ti senti invincibile. Ero condizionata, perché una volta che prendiamo certe abitudini è difficile cambiare. Lavoravo ogni tre giorni in un Paese diverso, ero sempre in movimento. Il mio sistema nervoso è andato in tilt. Poi tutto è stato rimesso in discussione: ho iniziato a fare esercizi di respirazione ogni mattina, a praticare yoga, a correre, a seguire una dieta. Niente zucchero, solo proteine e verdure per resettare il mio organismo. Oggi mi rendo conto che la bellezza riguarda soprattutto come ci si sente interiormente. Credo fermamente che quando stai bene, il tuo aspetto lo rifletta. Mangiare sano, dare priorità al riposo, mantenere il corpo in movimento e creare armonia nell’ambiente che ci circonda e nella nostra mente: tutto questo gioca un ruolo fondamentale nel modo in cui ci sentiamo e appariamo.
Sfilare non le manca?
Ricevo richieste ogni anno. Mai dire mai, ma al contempo penso che il mio ultimo show, per le Olimpiadi di Rio nel 2016, con la passerella solo per me, sia stato un momento così speciale che mi piace chiudere il capitolo delle passerelle in questo modo. (riproduzione riservata)
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